I prezzi di benzina e gasolio continuano a muoversi e, per molte famiglie, il pieno resta una delle spese più pesanti del mese. Per questo il Governo sta valutando una nuova proroga dello sconto sulle accise: una decisione attesa a breve che potrebbe cambiare (di nuovo) quanto paghiamo al distributore.
Ma non è l’unica novità sul tavolo. Accanto al taglio sui carburanti, prende sempre più forma anche un altro intervento che potrebbe rafforzare gli aiuti diretti: la cosiddetta Carta dedicata a te, che potrebbe includere proprio un contributo per la benzina.
Sconto carburanti: verso la proroga fino a fine aprile
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze è al lavoro su un nuovo decreto che dovrebbe estendere lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio.
La misura, inizialmente prevista per 20 giorni, è in scadenza il 7 aprile ma potrebbe essere prorogata fino al 30 aprile, con un’estensione di circa tre settimane e che quindi supererebbe ampiamente la Pasqua.
Una scelta che non sorprende: fin dall’inizio si sapeva che il calendario sarebbe stato flessibile, proprio per adattarsi all’andamento dei prezzi. La decisione finale è rimandata al consiglio dei ministri di venerdì 3 aprile.
Prezzi benzina e gasolio ancora alti: perché lo sconto non basta
Nonostante il taglio delle accise attualmente in vigore, i prezzi restano elevati. Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica:
- la benzina resta a circa 1,73 euro al litro;
- il gasolio si attesta a oltre 2,03 euro al litro.
Il problema è che una buona parte dello sconto è stata già “mangiata” dai rincari. Infatti lo sconto medio sulla benzina che si registrava il 31 marzo è di appena 13 centesimi e sul gasolio non arriva a 6 centesimi.
A fronte di un intervento statale da oltre 400 milioni di euro, il beneficio reale per i consumatori è quindi molto più limitato.
Quanto costa la proroga
Il vero nodo è cosa succederebbe senza proroga. Le stime indicano che il gasolio potrebbe superare i 2,3 euro al litro, superando i picchi della crisi energetica del 2022.
Per estendere lo sconto fino a fine aprile serviranno altri 500-600 milioni di euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta lavorando alle coperture, valutando anche interventi differenziati tra benzina e gasolio, visto che i due carburanti stanno seguendo andamenti diversi. Come detto, il nuovo decreto è atteso in consiglio dei ministri venerdì.
Benzina troppo cara: rafforzare la Carta dedicata a te
Proprio per evitare di continuare con proroghe costose, si starebbe valutando un’alternativa: spostare parte degli aiuti direttamente alle famiglie più fragili. In questo scenario entra in gioco la Carta dedicata a te.
Secondo le anticipazioni, l’idea che circola è che al contributo base di 500 euro potrebbe venire aggiunto un bonus carburante da 100 euro, così da arrivare a 600 euro.
In pratica, invece di abbassare il prezzo per tutti per un tempo al momento indefinito, si aiutano direttamente le famiglie più in difficoltà. Infatti, se da un lato lo sconto sulle accise serve a contenere subito i prezzi, dall’altro la carta può diventare una soluzione più sostenibile nel tempo.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Nel breve periodo, la proroga dello sconto fino al 30 aprile appare quasi certa: serve a evitare un nuovo aumento immediato dei prezzi. Ma nel medio periodo, il Governo potrebbe cambiare approccio:
- meno tagli generalizzati,
- più aiuti diretti come la Carta dedicata a te.
Per chi fa rifornimento ogni settimana, questo potrebbe significare una transizione: meno sconti visibili al distributore, ma più supporto diretto nel portafoglio.




