Stipendi Scuola: Aumenti da 130 Euro Netti al Mese. Chi Guadagna di Più e Quando Arrivano

Gli aumenti stipendiali per docenti, personale ATA e comparto AFAM nel triennio 2025-2027 sono ormai una realtà. La firma dell’ipotesi del contratto permette di capire quanto cresceranno davvero le retribuzioni mese dopo mese, con differenze significative in base al ruolo e agli anni di servizio.

Il dato più importante riguarda il netto in busta paga, cioè quanto effettivamente entrerà nelle tasche dei lavoratori. A regime, nel 2027, gli incrementi potranno superare i 130 euro mensili per i profili più alti specie nell’ex comparto AFAM, mentre per altri saranno più contenuti ma comunque progressivi.

Docenti: aumenti graduali ma più consistenti nel 2027

Per gli insegnanti, gli incrementi seguiranno un andamento progressivo lungo tutto il triennio. Il primo anno, il 2025, sarà caratterizzato da aumenti piuttosto limitati: si parte da circa 13-14 euro netti al mese per le fasce iniziali.

Nel 2026 si registra un primo miglioramento, con incrementi che salgono mediamente tra i 26 e i 30 euro netti mensili. Tuttavia, il vero salto si vedrà nel 2027, quando gli aumenti diventeranno più significativi.

Nel dettaglio:

  • scuola dell’infanzia e primaria: fino a circa 94 euro netti al mese
  • scuola secondaria di primo grado: fino a circa 105 euro netti
  • scuola secondaria di secondo grado: fino a circa 110 euro netti

Le cifre più alte saranno destinate ai docenti con maggiore anzianità di servizio, confermando il meccanismo di progressione stipendiale legato agli anni lavorati. Va ricordato che gli importi indicati includono anche gli aumenti accumulati negli anni precedenti del triennio.

La voce stipendio nella colonna è indicata al lordo previdenziale.

Personale ATA: aumenti più bassi ma costanti

Per il personale ATA gli aumenti risultano più contenuti rispetto ai docenti, ma comunque in crescita costante nel corso dei tre anni.

Per i collaboratori scolastici:

  • circa 10 euro netti nel 2025
  • poco più di 21 euro nel 2026
  • fino a circa 75 euro netti nel 2027

Per assistenti amministrativi e tecnici:

  • circa 11-13 euro nel 2025
  • tra 23 e 31 euro nel 2026
  • fino a circa 87 euro netti nel 2027

Per i DSGA (Direttori dei servizi generali e amministrativi):

  • circa 15 euro nel 2025
  • tra 30 e 41 euro nel 2026
  • fino a oltre 115 euro netti nel 2027

Anche in questo caso, gli importi aumentano in base all’anzianità e al livello di responsabilità. Sebbene gli incrementi siano inferiori rispetto ai docenti, il percorso resta lineare e progressivo.

AFAM: gli aumenti più alti per le qualifiche elevate

Nell’ex comparto AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale) gli aumenti risultano più consistenti, soprattutto per i profili di fascia alta.

Per le elevate qualificazioni:

  • circa 17 euro netti nel 2025
  • tra 34 e 50 euro nel 2026
  • fino a oltre 130 euro netti nel 2027

Per funzionari e assistenti:

  • aumenti progressivi fino a circa 90-94 euro netti nel 2027

Per gli operatori:

  • incrementi più contenuti, fino a circa 80 euro netti nel 2027

Questi valori riflettono una struttura retributiva più articolata e stipendi di partenza generalmente più elevati rispetto ad altri comparti della scuola.

Cosa cambia davvero in busta paga

Guardando al quadro complessivo, il triennio 2025-2027 si caratterizza per un aumento graduale degli stipendi:

  • incrementi minimi nel 2025
  • crescita più visibile nel 2026
  • aumento pieno e più significativo nel 2027

Le differenze tra le categorie restano però evidenti. I docenti della scuola secondaria e le qualifiche più alte dell’AFAM beneficeranno degli incrementi maggiori, mentre il personale ATA vedrà aumenti più contenuti ma comunque costanti nel tempo.

In definitiva, gli effetti più concreti si vedranno soprattutto nell’ultimo anno del triennio, quando gli aumenti raggiungeranno il loro massimo impatto sullo stipendio netto mensile.

Gli aumenti dovrebbero arrivare sul cedolino all’inizio dell’estate 2026.