Il comunicato n. 35 di NoiPA introduce importanti novità nella gestione dei familiari a carico, recependo le modifiche previste dal decreto legislativo n. 192/2025.
La principale innovazione riguarda la definizione stessa di “familiare a carico”, che diventa più ampia rispetto al passato. La normativa distingue infatti tra:
- familiari rilevanti ai fini fiscali;
- familiari che danno diritto alle detrazioni IRPEF.
Questo significa che non tutti i soggetti considerati “a carico” generano automaticamente un beneficio fiscale.
Chi rientra tra i familiari a carico
La nuova disciplina chiarisce in modo dettagliato quali soggetti possono essere considerati fiscalmente a carico.
Figli
Rientrano:
- figli naturali e adottivi;
- figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti;
- figli affidati o affiliati;
- figli conviventi del coniuge deceduto.
Il limite di età è fissato a 30 anni, ma non si applica in caso di disabilità accertata.
Ascendenti
Sono inclusi:
- genitori e altri ascendenti, purché conviventi con il contribuente.
Altri familiari
La normativa estende il perimetro anche ad altri soggetti indicati dal codice civile, tra cui:
- generi e nuore;
- suoceri;
- fratelli e sorelle.
Questi familiari devono convivere con il contribuente oppure ricevere assegni alimentari non stabiliti da un giudice.
Detrazioni: quando spettano davvero
Uno degli aspetti più rilevanti del comunicato è la distinzione tra riconoscimento del familiare e diritto alla detrazione fiscale.
Le detrazioni IRPEF spettano solo se vengono rispettati specifici limiti di reddito:
- fino a 4.000 euro annui per figli con età non superiore a 24 anni;
- fino a 2.840,51 euro annui per figli oltre i 24 anni e per gli altri familiari.
Inoltre, restano valide le condizioni relative al coniuge non legalmente ed effettivamente separato e agli ascendenti conviventi.
Le esclusioni previste dalla normativa
Il comunicato introduce anche alcune limitazioni importanti.
In particolare, non è possibile beneficiare delle detrazioni per familiari a carico quando:
- il contribuente non è cittadino italiano, né appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo;
- i familiari risultano residenti all’estero.
Questa previsione restringe l’accesso al beneficio fiscale in specifiche situazioni internazionali.
Decorrenza: quando entrano in vigore le novità
Le nuove disposizioni si applicano a partire dal periodo d’imposta 2025.
Di conseguenza, gli effetti concreti si vedranno nelle dichiarazioni fiscali e nelle detrazioni riconosciute a partire da tale anno.
Tabella riassuntiva





