NASpI, Lavorazioni INPS Svelano un Taglio Nascosto: Assegni Sempre Più Bassi

Anche a maggio, nonostante il primo giorno sia festivo, le lavorazioni della NASpI risultano regolari. L’INPS ha infatti avviato le elaborazioni che porteranno ai pagamenti di maggio per i disoccupati già inseriti nei cicli ordinari.

Per molti beneficiari, però, questo mese segna anche un cambiamento importante: l’importo si riduce per effetto del meccanismo di decrescita progressiva del sussidio.

Vediamo meglio nel dettaglio.

Lavorazioni NASpI del 1° maggio: cosa sta succedendo

Le lavorazioni relative alla NASpI sono partite regolarmente anche nella giornata festiva del 1° maggio. Questo significa che le pratiche vengono elaborate senza interruzioni, in linea con il calendario ordinario dell’INPS e come aveva previsto TuttoLavoro24.it.

Ecco come appare il Fascicolo Previdenziale:

lavorazioni naspi maggio

I primi movimenti riguardano soprattutto chi è già inserito nei cicli di pagamento e attende l’accredito di maggio (relativo al mese di aprile), che seguirà nei prossimi giorni in base alla propria data di lavorazione.

Per chi ha l’elaborazione il 1° maggio, il pagamento è atteso tra il 7 e l’8 maggio. Scavalla alla settimana successiva qualora le lavorazioni tardassero di qualche giorno.

NASpI di maggio: chi riceve un importo più basso

Per una parte dei beneficiari, il pagamento di maggio sarà leggermente più basso rispetto ai mesi precedenti. Si tratta in particolare di chi si trova al sesto mese di percezione della NASpI.

In questa fase entra infatti in gioco il cosiddetto décalage, cioè la riduzione progressiva dell’importo.

In concreto:

  • l’assegno si riduce del 3% ogni mese,
  • la diminuzione prosegue in modo costante,
  • continuerà fino alla fine della durata della prestazione.

Dal sesto mese in poi, quindi, l’assegno della NASpI sarà sempre più basso. Questo meccanismo serve a incentivare il rientro nel mercato del lavoro nel più breve tempo possibile.

Il taglio del 3% dopo 6 o 8 mesi

Il mese di maggio rappresenta quindi uno snodo importante per molti disoccupati. Chi è al sesto mese di NASpI si trova già dentro la fase di riduzione automatica dell’importo.

Si tratta quindi di coloro che hanno preso la prima rata di NASpI a dicembre 2025: può trattarsi, per esempio, degli stagionali dei mesi estivi che tra ottobre e novembre hanno terminato la loro attività e a dicembre hanno iniziato a percepire il sussidio. Ma anche di tanti lavoratori il cui contratto è scaduto il 30 novembre e, da allora, percepiscono il sussidio mentre sono in cerca di un nuovo impiego.

Ma questi non sono i soli. A maggio scatta per la prima volta il taglio del 3% anche per gli over 55 in NASpI da ottobre 2025. Per chi ha almeno 55 anni, infatti, il décalage dell’indennità di disoccupazione scatta dall’ottavo mese di fruizione.

La riduzione scatta in automatico e non c’è modo di fermarla.

Pagamenti e lavorazioni: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Le lavorazioni avviate il 1° maggio porteranno ai pagamenti nei prossimi giorni, secondo le consuete tempistiche INPS. Ogni beneficiario riceverà l’accredito in base al proprio ciclo di elaborazione.

Per molti percettori, quindi, maggio non porta solo il pagamento mensile, ma anche la conferma della riduzione progressiva dell’importo, legata alla durata della prestazione.