In arrivo una nuova ondata di pagamenti NASpI per migliaia di beneficiari. Gli accrediti relativi di maggio ma relativi al mese di aprile stanno per essere lavorati e le prime date sono già comparse nei fascicoli previdenziali. Le tempistiche non sono uguali per tutti, ma il calendario sta iniziando a delinearsi.
NASpI maggio 2026: la data principale è l’8 maggio
La NASpI è l’indennità di disoccupazione che spetta a chi ha perso il lavoro involontariamente. Pagamenti e pratiche li gestisce l’INPS, che qualche ora fa ha pubblicato sui Fascicoli Previdenziali la data di accredito della rata di maggio.
La prima data utile è venerdì 8 maggio 2026, giorno in cui dovrebbe partire la maggior parte dei pagamenti NASpI relativi ad aprile. Ecco la conferma:

Si tratta della finestra più probabile per chi ha visto la lavorazione della domanda nei tempi standard da parte dell’INPS.
Non tutti riceveranno l’accredito lo stesso giorno. Una parte dei percettori, infatti, potrebbe vedere il pagamento anticipare al 7 maggio, in particolare in quelle zone in cui non si registrano né congestionamenti né rallentamenti.
Accrediti più tardi fino all’11 maggio per lavorazioni lente
Invece, per chi ha visto la pratica elaborata più tardi, intorno al 4 maggio, i tempi si allungano ulteriormente. In questi casi il pagamento NASpI potrebbe arrivare direttamente a lunedì 11 maggio.
Si tratta di situazioni normali legate alla gestione scaglionata delle domande: la NASpI, infatti, non viene lavorata centralmente, dalla sede romana, ma localmente. Ciò significa che da zona a zona possono applicarsi calendari diversi.
In questi casi, la prestazione resta comunque riferita al mese di aprile, ma viene semplicemente accreditata con un leggero ritardo.
Ultimi pagamenti per molti stagionali in vista dell’estate
Per una parte dei beneficiari, soprattutto lavoratori stagionali, questo accredito potrebbe rappresentare uno degli ultimi pagamenti NASpI.
Con l’arrivo di maggio e giugno, infatti, molte aziende del settore turistico, agricolo e balneare iniziano le nuove assunzioni per la stagione estiva, favorite anche dalle nuove detassazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
In questi casi, la NASpI si interrompe o si sospende perché il lavoratore torna a essere occupato, segnando la fine del periodo di disoccupazione. Eventuali variazioni occupazionali vanno sempre comunicate all’INPS.




