Dopo qualche giorno di attesa in più rispetto al solito, iniziano finalmente a muoversi le lavorazioni INPS del Supporto Formazione e Lavoro (SFL) per la metà di maggio. Un passaggio importante che riguarda soprattutto i nuovi pagamenti, tra prime mensilità e arretrati.
Chi ha presentato domanda nelle ultime settimane sta già controllando il fascicolo previdenziale: quando compaiono le lavorazioni, di solito il pagamento non è lontano. In questo caso l’obiettivo resta quello del 15 maggio, ma con tempi più stretti rispetto allo standard.
Chi può ricevere il Supporto Formazione e Lavoro
Il SFL è una misura destinata alle persone considerate “occupabili”, cioè in grado di lavorare ma temporaneamente fuori dal mercato del lavoro. Si tratta quindi di cittadini tra i 18 e i 59 anni che rispettano precisi requisiti economici e di disponibilità al lavoro.
Per ottenere il beneficio è necessario:
- avere un ISEE entro 10.140 euro;
- aderire a percorsi di formazione o politiche attive del lavoro;
- partecipare alle attività previste dai centri per l’impiego.
Il contributo economico è pari a 500 euro mensili, riconosciuti solo se il percorso viene effettivamente seguito.
Lavorazioni INPS in partenza: cosa sta succedendo a maggio
Le lavorazioni del SFL rappresentano la fase in cui l’INPS elabora materialmente le pratiche prima di autorizzare il pagamento.
Di solito questo passaggio precede l’accredito di circa una settimana. Tuttavia, per questa tornata di metà maggio i tempi si sono leggermente allungati, creando qualche incertezza tra i beneficiari.
In molti casi, infatti, le lavorazioni del SFL partono prima rispetto al pagamento effettivo, ma questa volta l’INPS ha registrato un piccolo ritardo nella fase di avvio.
Ora però la situazione sembra sbloccata e i primi movimenti iniziano a comparire nei fascicoli previdenziali, la data della lavorazione è l’11 maggio:

Pagamenti SFL: possibile accelerazione INPS
Il calendario INPS indica il 15 maggio come data di pagamento per questa tranche. Considerando che le lavorazioni sono partite solo ora, è dunque possibile che l’Istituto acceleri le tempistiche per riuscire a rispettare la scadenza prevista.
In condizioni normali, tra lavorazione e accredito passano, come detto, circa 7 giorni. In questo caso però i tempi potrebbero essere leggermente più stretti per evitare slittamenti alla prossima settimana.
Resta quindi alta l’attenzione sul fascicolo previdenziale: quando compare la disposizione di pagamento, l’accredito di solito è molto vicino.
Arretrati e prime mensilità: cosa aspettarsi nei prossimi giorni
La tranche di metà maggio non riguarda solo nuovi beneficiari. In molti casi, infatti, i pagamenti includono anche arretrati accumulati nelle settimane precedenti oppure le prime rate per chi ha appena ottenuto l’accoglimento della domanda.
Per questo motivo il flusso dei pagamenti può risultare più variabile del solito, con importi differenti da persona a persona.
Nei prossimi giorni sarà quindi decisivo monitorare gli aggiornamenti INPS, perché le lavorazioni appena avviate sono il primo segnale concreto dell’arrivo dei pagamenti.




