Le lavorazioni stanno per partire e per molte famiglie potrebbe esserci una sorpresa positiva nel prossimo pagamento dell’Assegno di Inclusione. Con le nuove elaborazioni INPS attese nei prossimi giorni, infatti, alcuni nuclei potrebbero ricevere ricariche più alte rispetto ai mesi precedenti.
L’aumento riguarda soprattutto le famiglie con figli o disabili, che all’interno dell’AdI possono beneficiare di maggiorazioni specifiche legate alla composizione del nucleo familiare.
Le lavorazioni INPS di maggio e l’anticipo dei pagamenti
L’INPS ha anticipato i pagamenti giovedì 14 maggio anziché venerdì 15. L’anticipo riguarda chi aspetta il primo pagamento o gli arretrati, mentre per i rinnovi ordinari bisognerà attendere la fine di maggio.
Proprio con queste nuove elaborazioni sono comparsi importi più alti per alcune famiglie che hanno diritto alle maggiorazioni previste dalla normativa.
Assegno di Inclusione, perché alcune famiglie riceveranno importi più alti
L’importo dell’Assegno di Inclusione non è uguale per tutti. La cifra cambia infatti in base alla composizione del nucleo familiare, al reddito e alla presenza (o compresenza) di persone considerate più fragili, come minori, disabili o over 60.
Le famiglie con figli possono ottenere importi maggiori grazie alla cosiddetta scala di equivalenza, il meccanismo utilizzato dall’INPS per calcolare l’assegno spettante. Funziona così: più componenti con particolari requisiti sono presenti nel nucleo, più alto può essere il contributo mensile riconosciuto.
L’immagine rappresenta un chiaro esempio del meccanismo:

Le maggiorazioni per chi ha figli minori
Tra le situazioni che permettono di aumentare l’importo dell’Assegno di Inclusione ci sono soprattutto i figli minori. Le famiglie con bambini o ragazzi a carico possono infatti ottenere una quota più elevata rispetto ai nuclei composti da una sola persona. Come si vede nell’immagine sopra, infatti, nella scala di equivalenza un minore vale +0,15 o +0,10.
A incidere nel calcolo che determina l’importo mensile sono soprattutto:
- il numero dei figli presenti,
- l’età dei componenti,
- eventuali disabilità,
- la presenza di persone non autosufficienti.
A queste somme può aggiungersi anche il contributo destinato all’affitto per chi vive in locazione con contratto regolare.
Quanto può aumentare la ricarica dell’Assegno di Inclusione
L’importo finale varia da famiglia a famiglia, ma nei nuclei con figli la differenza rispetto agli assegni base può essere significativa. Le maggiorazioni previste dall’Assegno di Inclusione permettono infatti di ottenere ricariche più alte proprio per sostenere le spese delle famiglie numerose o con minori: si tratta dei cosiddetti “carichi di cura”.
Per questo motivo molti beneficiari potrebbero trovare nel prossimo pagamento una cifra diversa rispetto a quella ricevuta nei mesi precedenti, soprattutto se ci sono stati aggiornamenti dell’ISEE o variazioni nella composizione familiare.
Senza contare, inoltre, che chi ha figli a carico può contare anche sull’Assegno Unico, un beneficio mensile che può superare i 200 euro.
Come controllare se l’importo sarà più alto
Chi aspetta la nuova ricarica può verificare lo stato della lavorazione direttamente sul portale INPS accedendo con SPID, CIE o CNS.
Nella sezione dedicata all’Assegno di Inclusione è possibile controllare:
- la data di elaborazione,
- l’importo previsto,
- eventuali variazioni,
- lo stato del pagamento.
Con l’avvio delle lavorazioni di maggio, molte famiglie inizieranno quindi a vedere gli aggiornamenti relativi alla prossima ricarica.




