Arretrati FESI: Accelerata in Arrivo. Pagamenti NoiPA tra Giugno e Luglio

Si accelera sul FESI 2025 per il personale del Comparto sicurezza. Negli ultimi giorni si sono registrate importanti interlocuzioni tra sindacati e Amministrazione per arrivare rapidamente alla definizione degli accordi economici che riguardano migliaia di appartenenti alla Polizia di Stato. Tra i temi più attesi c’è proprio il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali, i cui compensi potrebbero essere accreditati già tra giugno e luglio 2026.

Convocazione del tavolo FESI 2025 e residui 2024

Secondo quanto emerso nelle ultime comunicazioni sindacali, nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato il tavolo dedicato alla definizione degli arretrati FESI 2025 e delle somme residue relative al 2024. L’obiettivo dichiarato è chiudere rapidamente l’accordo per consentire all’Amministrazione di avviare le procedure di pagamento senza ulteriori ritardi.

La richiesta avanzata alle strutture ministeriali è quella di procedere “celermente” così da arrivare a un’intesa operativa in tempi brevi. Se il confronto dovesse concludersi rapidamente, i compensi potrebbero essere inseriti direttamente nei cedolini paga NoiPA di giugno oppure, più realisticamente, in quelle di luglio.

Chi riceverà i compensi del Fondo

I beneficiari del FESI sono gli appartenenti alla Polizia di Stato e, più in generale, il personale del Comparto sicurezza, come la Polizia Penitenziaria, destinatario delle risorse accessorie legate alla produttività e all’efficienza dei servizi istituzionali.

Le somme vengono distribuite sulla base di criteri collegati a presenza in servizio, turnazioni, particolari attività operative e altri parametri definiti annualmente negli accordi tra Amministrazione e organizzazioni sindacali.

Per molti operatori si tratta di importi particolarmente attesi perché rappresentano una componente economica aggiuntiva rispetto allo stipendio ordinario.

Contratto e previdenza dedicata tra le priorità

Parallelamente proseguono anche le interlocuzioni sul rinnovo del contratto nazionale. L’obiettivo indicato dalle organizzazioni sindacali è arrivare alla chiusura entro giugno, così da consentire l’adeguamento delle retribuzioni entro gennaio prossimo.

Tra le priorità resta inoltre aperto il tema della previdenza dedicata. Una parte delle risorse è già stata stanziata nelle ultime Leggi di Bilancio, ma si continua a chiedere l’apertura di un tavolo specifico per definire criteri, finanziamenti e modalità applicative del nuovo sistema.