Dopo giorni di attesa e preoccupazione da parte delle famiglie, alla fine le date dei pagamenti dell’Assegno Unico di maggio sono comparse sul fascicolo previdenziale. Stavolta però l’aggiornamento è arrivato più tardi rispetto al solito, perché l’INPS era impegnato nel calcolo dei conguagli prima di disporre gli accrediti.
Perché le date dell’Assegno Unico sono uscite in ritardo
Normalmente le date di pagamento dell’Assegno Unico compaiono sul fascicolo previdenziale circa una settimana prima rispetto all’effettivo accredito.
Questa volta però i tempi si sono allungati e le disposizioni sono apparse con meno anticipo. Il motivo è legato ai conguagli relativi a mensilità precedenti che l’INPS ha dovuto elaborare prima di autorizzare i pagamenti di maggio. Proprio per questo molti utenti, controllando il fascicolo previdenziale nei giorni scorsi, non trovavano ancora alcuna data disponibile.
Le date ora sono visibili sul Fascicolo previdenziale
Alla fine l’aggiornamento è arrivato e le date risultano ora presenti nel fascicolo previdenziale dei beneficiari:

Gli accrediti dell’Assegno Unico sono stati fissati per:
- mercoledì 20 maggio,
- giovedì 21 maggio.
Per adesso è uscita solo la prima data di accredito, ma è solo questione di ore che sia visibile anche la seconda. Come accade di consueto, infatti, non tutti riceveranno il pagamento nello stesso giorno, perché le lavorazioni vengono distribuite su più date. Tuttavia, i pagamenti avvengono in una tranche unica, quindi chi riscuoterà il 20, di norma, non riscuote anche il 21.
La preoccupazione delle famiglie per il ritardo
Il ritardo nella pubblicazione delle date aveva generato dubbi soprattutto tra le famiglie che ricevono regolarmente l’Assegno Unico ogni mese (si tratta di quelle con figli a carico fino a 21 anni o, se disabili, senza limiti di età).
L’assenza delle disposizioni nel fascicolo previdenziale aveva fatto temere possibili slittamenti dei pagamenti, anche perché molti beneficiari sono abituati a vedere le date disponibili con maggiore anticipo. Alla fine però l’INPS ha completato i conteggi dei conguagli e ha disposto regolarmente gli accrediti.
Perché l’INPS calcola i conguagli sull’Assegno Unico
I conguagli servono all’INPS per verificare se gli importi dell’Assegno Unico pagati nei mesi precedenti sono corretti oppure se devono essere aggiornati.
Il controllo viene effettuato soprattutto quando cambiano dati importanti come:
- l’ISEE aggiornato,
- il reddito familiare,
- la composizione del nucleo,
- eventuali maggiorazioni spettanti.
In alcuni casi il conguaglio può portare a somme aggiuntive direttamente nel pagamento (conguaglio a credito), mentre in altri può ridurre gli importi successivi se sono stati versati importi più alti del dovuto (conguaglio a debito).
Proprio queste verifiche hanno rallentato la pubblicazione delle date di maggio sul fascicolo previdenziale. Prima di disporre gli accrediti del 20 e 21 maggio, infatti, l’INPS ha dovuto completare i conteggi legati ai conguagli.
Cosa controllare nel fascicolo previdenziale
Chi non vede ancora la data può continuare a monitorare il fascicolo previdenziale sul sito INPS.
In alcuni casi gli aggiornamenti vengono caricati in momenti diversi a seconda della lavorazione della pratica. Per questo motivo le date potrebbero comparire gradualmente nelle prossime ore.




