Per alcuni pensionati il prossimo cedolino potrebbe essere più ricco del previsto. Con i pagamenti di giugno, infatti, è attesa l’erogazione di un bonus aggiuntivo destinato a chi riceve assegni molto bassi.
Si tratta di un aiuto che non aumenta in modo permanente la pensione mensile, ma che può comunque offrire un sostegno concreto a chi vive con entrate limitate. L’accredito arriverà automaticamente per i beneficiari che rispettano i requisiti previsti.
Vediamo meglio nel dettaglio.
Il contributo extra sulla pensione previsto nel 2026
La misura riguarda un sostegno economico annuale pensato per i pensionati con redditi bassi e nasce grazie ad accordi tra INPS e alcune amministrazioni territoriali, con l’obiettivo di aiutare le persone più fragili a fronteggiare le spese quotidiane.
L’importo previsto è pari a 450 euro una tantum (innalzato di 100 euro rispetto ai 350 euro erogati negli anni passati) e viene erogato direttamente insieme alla pensione, senza bisogno di presentare una domanda specifica.
Dove viene pagato il bonus e chi può riceverlo
Il contributo è riconosciuto ai pensionati residenti in Friuli-Venezia Giulia grazie a una convenzione tra la Regione e l’INPS.
Possono ricevere il sussidio coloro che rispettano tutti i seguenti requisiti:
- titolari di pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti o assegni sociali,
- il cui importo non superi il trattamento minimo (611,85 euro mensili, pari a circa 7.954 euro annui),
- con un ISEE inferiore a 15mila euro,
- residenti in Friuli Venezia Giulia.
La pensione deve essere erogata direttamente dall’INPS. Nel 2026 si stimano circa 12.400 beneficiari.
Perché il cedolino di giugno sarà più alto
Il pagamento del contributo avviene normalmente nel mese di giugno e viene accreditato automaticamente sul cedolino pensione dei beneficiari. Questo significa che il mese prossimo alcuni pensionati troveranno un importo più elevato rispetto ai mesi precedenti proprio grazie al bonus aggiuntivo da 450 euro previsto dalla misura regionale.
Il bonus non aumenta la pensione mensile
È importante ricordare che il contributo non modifica in modo stabile l’importo della pensione. Si tratta infatti di un sostegno assistenziale annuale, riconosciuto una sola volta all’anno ai beneficiari che rientrano nei requisiti economici previsti.
Il bonus da 450 euro è inoltre esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile.




