Statali, Chi Può Superare i 200.000? Cambia tutto: Stipendi, Contributi e tetti INPS

L’INPS ha aggiornato per il 2026 i principali parametri contributivi che riguardano i dipendenti pubblici. Le novità coinvolgono minimale contributivo, massimale pensionistico, aliquota aggiuntiva dell’1% e limiti specifici per i dirigenti sanitari di ASL e IRCCS.

Per amministrazioni, uffici del personale e lavoratori pubblici sarà fondamentale adeguare calcoli e verifiche già dalle buste paga del nuovo anno.

Nuovo minimale contributivo: sale la soglia per il pubblico impiego

Dal 1° gennaio 2026 il minimale giornaliero di retribuzione per i dipendenti pubblici viene fissato a:

  • 58,13 euro al giorno.

Il valore deriva dal 9,5% del trattamento minimo pensionistico INPS, pari a 611,85 euro mensili.

Per i lavoratori part-time del pubblico impiego, considerando l’orario ordinario di 36 ore settimanali, il minimale orario diventa:

  • 8,07 euro l’ora.

Le amministrazioni dovranno quindi verificare che la retribuzione imponibile ai fini contributivi non scenda sotto tali limiti.

Massimale contributivo 2026: tetto fissato a 122.295 euro

Per i dipendenti pubblici assunti dopo il 31 dicembre 1995, oppure per chi ha scelto il sistema contributivo, il nuovo massimale annuo della base contributiva sarà:

  • 122.295 euro.

Superata questa soglia:

  • non saranno più dovuti i contributi pensionistici ordinari;
  • continuerà però ad applicarsi l’aliquota aggiuntiva dell’1% fino al raggiungimento del limite previsto.

Si tratta di un valore molto importante soprattutto per dirigenti, funzionari apicali e personale con retribuzioni elevate.

Aliquota aggiuntiva 1%: quando si paga nel 2026

Anche nel 2026 resta confermata l’aliquota aggiuntiva dell’1% a carico del lavoratore.

L’aumento scatta sulla quota di retribuzione che supera:

  • 56.224 euro annui;
  • 4.685 euro mensili.

La misura interessa anche i dipendenti della Gestione pubblica.

L’applicazione avviene mensilmente, con eventuale conguaglio a fine anno nel caso di variazioni retributive o premi accessori.

Dirigenti ASL e IRCCS: per alcuni il tetto supera i 222mila euro

Per alcune figure apicali del sistema sanitario pubblico è prevista una disciplina speciale.

Nel 2026 il massimale contributivo specifico sale infatti a:

  • 222.925 euro annui.

La misura riguarda:

  • direttori generali delle ASL;
  • direttori amministrativi;
  • direttori sanitari;
  • direttori scientifici degli IRCCS pubblici.

Il tetto speciale si applica a:

  • contribuzione pensionistica;
  • aliquota aggiuntiva dell’1%;
  • Gestione credito;
  • TFS/TFR.

La disciplina interessa i dirigenti che svolgono l’incarico in aspettativa senza assegni.

Congedo straordinario Legge 104: nuovo limite rivalutato

Aggiornamenti anche per il congedo straordinario previsto dall’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 per l’assistenza a familiari con disabilità grave.

Per il 2026 il tetto massimo tra retribuzione e contribuzione riconoscibile durante il congedo sarà pari a:

  • 57.837 euro annui.

L’importo viene rivalutato annualmente sulla base degli indici ISTAT.

Tabella riassuntiva pubblico impiego 2026