Sono migliaia i beneficiari dell’Assegno di inclusione che, a pochi giorni dalla fine del mese, non hanno ancora ricevuto la ricarica di maggio 2026. In queste ore si stanno moltiplicando segnalazioni e proteste sui social e nei gruppi dedicati alle prestazioni Inps.
La situazione, infatti, appare molto diversa rispetto ai mesi precedenti. C’è chi vede la pratica “in lavorazione” ma senza alcuna disposizione di pagamento, mentre altri utenti riferiscono di non avere neppure la lavorazione visibile sul fascicolo previdenziale.
Un’anomalia che sta creando forte preoccupazione soprattutto tra le famiglie che attendono il pagamento per affrontare spese essenziali come affitto, bollette e acquisti alimentari.
Blocco che riguarda tutta Italia
Secondo quanto raccolto da TuttoLavoro24.it, il problema starebbe riguardando un numero molto elevato di percettori dell’ADI in tutta Italia. Molti utenti spiegano che, entrando nella sezione dedicata ai pagamenti Inps, non compare ancora nessuna data di accredito.
In diversi casi risulta soltanto la dicitura relativa alla lavorazione mensile, ma senza l’importo della ricarica. In altri casi, invece, il sistema non mostra ancora alcun aggiornamento relativo alla mensilità di maggio.
Nuove Lavorazioni in Arrivo entro Fine Maggio
Per chiarire la situazione, TuttoLavoro24.it ha contattato informalmente l’Inps. Da quanto emerso, l’Istituto sarebbe già al lavoro per completare le procedure di elaborazione delle disposizioni di pagamento.
Secondo le informazioni raccolte, infatti, sarebbero previste nuove lavorazioni entro venerdì 29 maggio. Questo significa che molti beneficiari potrebbero vedere comparire nelle prossime ore sia la lavorazione sia la successiva data di accredito.
Al momento, tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali pubblicate dall’Inps sui motivi del ritardo. Proprio per questo motivo cresce l’attesa tra i percettori dell’Assegno di inclusione, che sperano nello sblocco delle lavorazioni entro la fine della settimana.
Inutile contattare INPS attraverso la pagina sociale ufficiale, le risposte sono tutte di questo tenore:

Nelle prossime ore saranno quindi decisive per capire quando partiranno concretamente le nuove disposizioni di pagamento e se i ritardi verranno recuperati prima dell’inizio di giugno.




