Pensione Giugno, Accredito Regolare Ma Slitta il Ritiro in Contanti alle Poste

Per milioni di pensionati si avvicina il momento dell’accredito della pensione di giugno. Anche questo mese i pagamenti partiranno regolarmente, ma c’è un dettaglio che riguarda chi ritira i soldi in contanti agli uffici postali e che potrebbe comportare un’attesa più lunga per alcune fasce di cognomi.

Il motivo è legato alla Festa della Repubblica del 2 giugno, giornata in cui gli uffici postali resteranno chiusi. Una situazione che non modifica la data degli accrediti su conto corrente, ma che invece incide sul calendario dei ritiri in contanti allo sportello.

Quando arriva la pensione di giugno

Le pensioni di giugno saranno accreditate regolarmente lunedì 1 giugno sia per chi riceve il pagamento su conto corrente postale sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario.

Per chi riceve la pensione direttamente sul conto non ci saranno quindi variazioni particolari rispetto al normale calendario mensile e la presenza della festività del 2 giugno non cambia la data del pagamento INPS, perché l’accredito avviene già il giorno precedente.

Il 2 giugno ritarda i ritiri in contanti alle Poste

Tuttavia, la festività del 2 giugno non è totalmente ininfluente sull’erogazione delle pensioni. I pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, infatti, dovranno prestare maggiore attenzione e avere più pazienza.

Martedì 2 giugno gli sportelli resteranno chiusi per la Festa della Repubblica: ciò comporterà uno slittamento del calendario alfabetico utilizzato da Poste Italiane per distribuire gli accessi ed evitare affollamenti.

Di conseguenza, i pensionati con cognomi che iniziano dalla lettera D in poi dovranno attendere un giorno in più rispetto alla normale programmazione.

Il calendario dei ritiri in contanti alle Poste

Il calendario previsto per il ritiro della pensione di giugno in contanti segue quindi una leggera modifica dovuta alla chiusura festiva:

  • Lunedì 1 giugno: cognomi A-C,
  • Mercoledì 3 giugno: cognomi D-K,
  • Giovedì 4 giugno: cognomi L-P,
  • Venerdì 5 giugno: cognomi Q-Z.

Si tratta della suddivisione adottata in molte sedi postali, ma non necessariamente valida in tutta Italia. Poste Italiane può infatti applicare organizzazioni differenti in base alla città, alle dimensioni dell’ufficio postale e al numero di pensionati presenti sul territorio.

Per questo motivo è sempre consigliabile controllare il calendario esposto presso il proprio ufficio postale oppure verificare eventuali comunicazioni locali. In alcune sedi, infatti, le lettere potrebbero essere distribuite in modo diverso oppure concentrate in più giornate.

Nessun problema invece per chi usa bancomat o libretto

Chi possiede una carta Postamat, un libretto postale o strumenti elettronici collegati al conto può comunque prelevare in autonomia dagli ATM Postamat anche nei giorni di chiusura degli uffici, compreso martedì 2 giugno.

Il rallentamento riguarda quindi soprattutto chi effettua il ritiro direttamente allo sportello in contanti seguendo il calendario alfabetico predisposto da Poste Italiane.

Il cedolino è già visibile: alcuni pensionati hanno trovato trattenute inattese

Anche se il pagamento arriverà lunedì 1 giugno, i pensionati conoscono già l’importo che riceveranno. Il cedolino della pensione di giugno, infatti, è disponibile sul portale INPS già dal 20 maggio e permette di controllare in anticipo accrediti, trattenute e variazioni dell’importo mensile.

Proprio consultando il cedolino, alcuni pensionati hanno notato una trattenuta particolare applicata questo mese. Si tratta del recupero di detrazioni fiscali fino a 1.000 euro riconosciute erroneamente nei mesi precedenti e che l’INPS sta ora recuperando direttamente sulla pensione.

Oltre a questo conguaglio straordinario, continuano naturalmente ad essere presenti anche le ordinarie trattenute IRPEF previste ogni mese sull’assegno pensionistico.