Permessi Legge 104: dal 2 all’8 Giugno Senza Lavoro. Ecco Quando è Consentito

Con il 2 giugno, Festa della Repubblica, che quest’anno cade di martedì, molti lavoratori stanno valutando la possibilità di assentarsi anche nei giorni successivi per ottenere una settimana intera lontano dal lavoro. Una delle domande più frequenti riguarda l’utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104. È possibile usare le tre giornate mensili per assentarsi mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 giugno? La risposta è sì, purché restino rispettate le finalità di assistenza al familiare con disabilità grave.

Si possono utilizzare tutti e tre i giorni consecutivamente

La normativa non vieta di utilizzare i tre giorni di permesso mensile in modo consecutivo.

Di conseguenza, un lavoratore che assiste un familiare con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104 può richiedere i permessi nelle giornate di mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 giugno, ottenendo di fatto un periodo di assenza più lungo grazie alla festività del 2 giugno e al successivo fine settimana.

Naturalmente, in questo caso verrebbero consumati tutti e tre i giorni di permesso disponibili per il mese di giugno.

I permessi devono essere utilizzati per l’assistenza

Anche quando vengono fruiti in modo consecutivo, i permessi mantengono la loro finalità originaria.

La legge prevede infatti che le assenze siano collegate all’assistenza del familiare disabile. Non si tratta quindi di giorni di ferie aggiuntive, ma di uno strumento pensato per consentire al lavoratore di prestare cure, supporto e assistenza alla persona con disabilità.

Per questo motivo è sempre importante che l’utilizzo dei permessi sia coerente con le esigenze assistenziali che giustificano il beneficio.

Bisogna, inoltre, fare molta attenzione. In queste circostanza non è possibile prendere anche le 10 ore di permesso supplementare, essendo vincolate alla prescrizione medica.

Assistenza possibile anche fuori dalla residenza

Sul tema si è sviluppata negli anni una consolidata giurisprudenza.

Diverse sentenze hanno infatti chiarito che l’assistenza al familiare disabile non deve necessariamente svolgersi presso l’abitazione di residenza. La persona assistita può essere accompagnata e seguita anche in luoghi diversi, compresi soggiorni temporanei al mare, in montagna o in altre località.

Ciò che conta non è il luogo in cui viene trascorso il permesso, ma l’effettiva presenza dell’attività di assistenza nei confronti del familiare disabile.

Pertanto, utilizzare i tre giorni della Legge 104 dopo il 2 giugno per trascorrere alcuni giorni insieme al proprio familiare assistito fuori casa è una possibilità riconosciuta, purché restino rispettate le finalità previste dalla normativa.