Posizioni Economiche ATA, Iniziano le Pubblicazioni delle Graduatorie: Ecco Come Viene Calcolato il Punteggio

Scuola

Come previsto dal calendario ufficiale hanno preso il via le pubblicazioni delle graduatorie provvisorie per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche ATA previste dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Dopo la comunicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 28 maggio 2026, gli Uffici scolastici provinciali stanno iniziando a rendere disponibili gli elenchi dei candidati che hanno partecipato alla procedura e superato la prova finale di valutazione.

Le graduatorie riguardano circa 46 mila nuove posizioni economiche destinate al personale ATA e rappresentano uno degli interventi più importanti introdotti dall’ultimo contratto nazionale per valorizzare professionalmente ed economicamente il personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole.

Prime graduatorie pubblicate, reclami entro 10 giorni

Con la nota ministeriale n. 14297 del 28 maggio, il MIM ha stabilito che le graduatorie provvisorie dovranno essere pubblicate entro il 5 giugno 2026, mentre quelle definitive dovranno essere approvate entro il 19 giugno.

Le prime pubblicazioni stanno già comparendo sui siti degli Ambiti territoriali provinciali. Tra queste figurano, ad esempio, quelle di Trieste, dove il termine per la presentazione dei reclami è stato fissato all’8 giugno.

Gli aspiranti che riscontrano errori nella valutazione o nella posizione assegnata hanno a disposizione dieci giorni dalla pubblicazione per presentare reclamo all’Ufficio scolastico competente. Solo dopo l’esame delle segnalazioni e la correzione di eventuali errori le graduatorie diventeranno definitive.

Conta soprattutto il voto della prova finale

Molti candidati stanno verificando la propria posizione e si chiedono quali elementi abbiano inciso maggiormente sul risultato finale.

Il criterio principale è rappresentato dal punteggio ottenuto nella prova finale di valutazione sostenuta al termine del percorso formativo previsto dal bando.

Le graduatorie vengono infatti elaborate partendo dal voto conseguito nel test finale. Chi ha ottenuto il punteggio più alto occupa le prime posizioni e ha maggiori possibilità di rientrare tra i beneficiari delle nuove posizioni economiche.

Proprio per questo motivo il risultato della prova rappresenta l’elemento decisivo dell’intera procedura.

Quando entra in gioco l’anzianità di servizio

L’anzianità di servizio assume un ruolo fondamentale nei casi di parità di punteggio tra due o più candidati. In queste situazioni precede il lavoratore che può vantare il maggior servizio validato dall’Ambito territoriale competente.

Il sistema di attribuzione dei punti è indicato nell’Allegato C del Decreto n. 140 del 12 luglio 2024.

Sono attribuiti 2 punti per ogni anno scolastico di servizio, o frazione superiore a sei mesi, prestato nella scuola statale come personale ATA nel profilo professionale di appartenenza.

Viene invece assegnato 1 punto per ogni anno scolastico di servizio, o frazione superiore a sei mesi, svolto in altri profili professionali ATA.

Questo significa che, a parità di risultato nella prova finale, il servizio maturato può determinare in modo decisivo la posizione occupata nella graduatoria.

Dove controllare il punteggio del servizio

Mentre proseguono le pubblicazioni provinciali, il Ministero sta rendendo disponibili anche i dati relativi al servizio valutato. I candidati possono verificare il proprio punteggio accedendo all’area riservata “Concorsi e procedure selettive” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nella stessa schermata in cui compare il voto della prova finale è infatti possibile visualizzare anche il punteggio attribuito all’anzianità di servizio, elemento che potrebbe risultare determinante per chi si trova a pari merito con altri candidati.

Nei prossimi giorni il numero delle graduatorie pubblicate aumenterà progressivamente fino alla scadenza del 5 giugno, consentendo ai lavoratori ATA di conoscere la propria posizione e valutare l’eventuale presentazione di un reclamo prima dell’approvazione degli elenchi definitivi prevista entro il 19 giugno.