Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali (FESI) rappresenta una delle voci economiche più attese dal personale del comparto Difesa e Sicurezza. Si tratta del cosiddetto “premio produzione”, una somma che viene corrisposta annualmente sulla base dell’attività svolta e della presenza in servizio registrata nell’anno precedente.
Nelle ultime settimane sono arrivate diverse comunicazioni relative ai pagamenti del FESI per le varie amministrazioni del comparto. In alcuni casi le erogazioni sono previste entro luglio (come per il personale di Polizia), mentre per altri dipendenti i tempi saranno più rapidi.
FESI Carabinieri 2025, soldi in pagamento già a giugno
Per il personale dell’Arma dei Carabinieri è arrivata la conferma dell’erogazione delle somme nel corso del mese di giugno 2026.
Il decreto di attribuzione dei compensi relativi all’anno 2025 è stato infatti firmato dal Ministro della Difesa all’inizio di giugno, consentendo l’avvio delle procedure di pagamento. La conferma arriva da fonti sindacali del comparto.
Le somme saranno accreditate attraverso un’emissione separata rispetto allo stipendio ordinario, con un secondo cedolino NoiPA dedicato esclusivamente al FESI.
Chi ha diritto al beneficio
Le risorse sono destinate al personale dell’Arma dal grado di Carabiniere fino a Capitano che abbia prestato servizio nel corso del 2025.
Per accedere al beneficio è inoltre necessario aver conseguito nell’ultima valutazione caratteristica almeno la qualifica di “nella media”.
Il FESI viene riconosciuto come incentivo collegato all’efficienza e alla produttività dei servizi istituzionali svolti durante l’anno.
Come vengono calcolati gli importi
Gli importi non sono uguali per tutti ma variano in base alle ore di servizio effettuate, al grado posseduto e agli incarichi ricoperti.
Una delle componenti principali è la produttività collettiva, che prevede:
- una quota base di 0,80 euro lordi per ogni ora di servizio effettivamente prestata;
- una quota aggiuntiva variabile collegata al grado rivestito;
- un limite massimo di 1.680 ore annue utili ai fini del calcolo.
Le presenze vengono rilevate attraverso i sistemi informatici di registrazione del servizio dell’Arma. Proprio per questo motivo l’importo finale accreditato nel cedolino straordinario NoiPA può risultare differente da un militare all’altro.




