Compilare il modello 730 senza conoscere le regole sui figli a carico può portare a errori e, in alcuni casi, alla perdita di importanti agevolazioni fiscali. Negli ultimi anni le norme sono cambiate più volte e dal 2025 è entrata in vigore una novità che riguarda in particolare i figli che hanno compiuto 30 anni. Per questo, prima di presentare la dichiarazione dei redditi, è importante verificare sia l’età sia il reddito percepito dai propri figli. Vediamo cosa bisogna sapere.
Perché è importante sapere se un figlio è fiscalmente a carico
Essere considerato fiscalmente a carico non significa semplicemente vivere con i genitori o dipendere economicamente dalla famiglia. Per il fisco contano soprattutto due elementi:
- l’età del figlio,
- il reddito complessivo percepito durante l’anno.
Da questi requisiti dipende la possibilità per i genitori di beneficiare delle detrazioni fiscali previste dalla normativa e di indicare correttamente il figlio all’interno della dichiarazione dei redditi. Proprio per questo motivo è fondamentale verificare la situazione prima di inviare il 730.
Cosa succede ai figli sotto i 21 anni
Per i figli con meno di 21 anni non si applica la detrazione fiscale nel modello 730. Dal marzo 2022, infatti, il sostegno economico per questa fascia di età passa attraverso l’Assegno Unico Universale, che ha sostituito gran parte delle precedenti agevolazioni per i figli minori e per i giovani fino a 21 anni.
Per questo motivo le regole sulle detrazioni fiscali interessano principalmente i figli dai 21 anni ai 29. Vediamo nel dettaglio in base alla fascia d’età.
Figli fino a 24 anni: qual è il limite di reddito
Sono fiscalmente a carico i figli:
- che non hanno ancora compiuto 25 anni
- il cui reddito annuo non supera i 4.000 euro annui.
Se il reddito complessivo del figlio resta entro questo limite, il genitore ha diritto alle detrazioni fiscali. Attenzione però, perché nel conteggio rientrano diversi tipi di reddito: occorre quindi verificare attentamente eventuali compensi da lavoro dipendente, collaborazioni o altre entrate percepite nel corso dell’anno.
Figli dai 25 ai 29 anni: cambia la soglia
Le regole diventano più rigide una volta compiuti i 25 anni. Infatti:
- per i figli di età compresa tra 25 e 29 anni
- il limite di reddito scende a 2.840,51 euro annui.
Chi supera questa soglia non può più essere considerato fiscalmente a carico dei genitori, anche se continua a vivere nella stessa abitazione familiare o riceve un sostegno economico dalla famiglia. Si tratta di una regola spesso poco conosciuta, ma che può incidere direttamente sulle agevolazioni fiscali spettanti.
Figli a carico nel 730: dai 30 anni in poi cambia tutto
La novità più importante introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda proprio i figli che hanno compiuto 30 anni. Da quest’anno la detrazione fiscale per i figli a carico spetta soltanto fino al compimento del trentesimo anno di età. In altre parole, i genitori possono beneficiare della detrazione:
- soltanto per i figli che hanno tra 21 e 29 anni
- e che rispettano i limiti di reddito previsti dalla legge.
Al raggiungimento dei 30 anni, la detrazione viene meno anche se il figlio continua a essere economicamente dipendente dalla famiglia. Esiste però una importante eccezione: il limite anagrafico non si applica ai figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104.
Vivere con i genitori non basta per essere a carico
Un errore frequente è pensare che la convivenza sia sufficiente per essere considerati fiscalmente a carico. In realtà, come visto, il fisco guarda soprattutto ai requisiti di reddito e alle regole previste per le diverse fasce d’età.
Il tema riguarda molte famiglie italiane. Secondo gli ultimi dati Istat, quasi tre giovani su dieci tra i 30 e i 34 anni vivono ancora con i genitori. Tuttavia, dal punto di vista fiscale, il semplice fatto di abitare nella stessa casa non garantisce automaticamente il diritto alle detrazioni.
Le verifiche da fare prima di inviare il 730
Prima di procedere con la dichiarazione dei redditi è consigliabile controllare con attenzione l’età dei figli e il reddito complessivo percepito durante l’anno di riferimento.
Le soglie da ricordare sono due: 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e 2.840,51 euro per quelli dai 25 ai 29 anni. Inoltre, dal 2025, la detrazione per figli a carico non spetta più dopo il compimento dei 30 anni, salvo il caso dei figli con disabilità.
Una verifica preventiva può evitare errori nella compilazione del 730 e consentire di beneficiare correttamente delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.




