Carta Dedicata a Te, Chi Vuole i 500 Euro Deve Fare Questo Prima di Luglio

Carta spesa

Molte famiglie stanno aspettando novità sulla Carta Dedicata a Te, il contributo destinato a chi ha redditi bassi per affrontare le spese quotidiane. Ma c’è un dettaglio che spesso viene sottovalutato e che può fare la differenza tra ricevere il beneficio oppure no.

A differenza di altri bonus, infatti, non è prevista alcuna domanda. Per essere presi in considerazione bisogna semplicemente risultare in possesso dei requisiti richiesti. Ecco perché chi non ha ancora aggiornato l’ISEE rischia di restare escluso. Vediamo meglio.

Non serve fare domanda per ottenere la Carta Dedicata a te

L’ultima versione della Carta Dedicata a Te è scaduta lo scorso 28 febbraio, giorno entro il quale i beneficiari dovevano consumare interamente i 500 euro caricati sopra. Da allora in molti si chiedono quando arriverà una nuova ricarica.

La cosa fondamentale da sapere è che non verrà aperta nessuna finestra per le domande: i cittadini, infatti, non devono presentare richiesta.

I beneficiari vengono individuati direttamente dall’INPS e dai Comuni attraverso l’incrocio delle banche dati disponibili. Le famiglie che rispettano i requisiti vengono inserite negli elenchi predisposti dagli enti locali, che successivamente comunicano l’assegnazione del contributo.

Proprio per questo motivo è fondamentale che la situazione economica del nucleo familiare risulti aggiornata.

Perché l’ISEE è così importante

L’ISEE rappresenta il principale strumento utilizzato per verificare chi può accedere alla misura.

Tra i requisiti previsti figura infatti un indicatore ISEE non superiore a 15.000 euro. Senza una certificazione valida, l’INPS non può prendere in considerazione il nucleo familiare per l’assegnazione della carta.

Chi pensa di avere diritto al beneficio dovrebbe quindi controllare subito che l’ISEE sia stato presentato e sia ancora in corso di validità.

Attenzione: avere un ISEE sotto 15.000 euro non basta sempre

Un ISEE inferiore alla soglia prevista è il punto di partenza, ma non garantisce automaticamente l’assegnazione della Carta Dedicata a Te.

L’individuazione dei beneficiari avviene infatti seguendo specifici criteri di priorità e nei limiti delle risorse disponibili. Inoltre, esistono situazioni che possono comportare l’esclusione dal beneficio. Per esempio, hanno priorità le famiglie composte da almeno 3 componenti con figli piccoli. Vengono automaticamente esclusi i percettori di altri sussidi statali, come Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI, cassa integrazione ecc. e coloro che non risultano iscritti all’anagrafe comunale.

Per questo motivo è importante risultare correttamente nelle banche dati, anche se poi la selezione finale dipenderà anche da altre variabili e soprattutto dal numero di carte disponibili.

A luglio potrebbero arrivare novità sulla Carta Dedicata a Te

Al momento non è ancora partita la procedura per la nuova assegnazione della Carta Dedicata a Te, ma molti osservano con attenzione il calendario degli anni passati. Nel 2024, infatti, due delle tappe decisive arrivarono proprio tra giugno e luglio:

  • il 24 giugno venne pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo;
  • a inizio luglio l’INPS dette le prime indicazioni operative in merito a requisiti, importi e procedure di individuazione dei beneficiari.
  • a settembre pubblicò gli elenchi dei beneficiari, che avrebbero poi portato alla distribuzione delle carte.

Per questo motivo luglio potrebbe rappresentare anche quest’anno un mese importante per capire quali saranno le tempistiche per l’individuazione delle famiglie beneficiarie, quali saranno gli importi e quando verranno effettivamente caricati sulla carta.

Cosa fare adesso

In attesa delle comunicazioni ufficiali, il consiglio più semplice è anche il più importante: verificare subito la propria situazione ISEE.

Poiché non esiste una domanda da compilare, avere un ISEE aggiornato è il primo passo indispensabile per consentire all’INPS e ai Comuni di valutare l’eventuale diritto alla Carta Dedicata a Te.

Per molte famiglie, infatti, potrebbe essere proprio questo documento a fare la differenza quando partiranno le nuove assegnazioni.