Martedì 7 luglio si apre un passaggio decisivo per il rinnovo del contratto collettivo delle Funzioni locali. All’Aran è infatti convocato un nuovo tavolo negoziale tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali per definire il contratto 2025-2027, che interessa oltre 400 mila dipendenti di Comuni, Province e Regioni.
L’obiettivo è arrivare alla firma entro la fine del mese. Se il calendario sarà rispettato, per la prima volta il rinnovo potrebbe essere sottoscritto durante il periodo di validità del contratto, evitando i tradizionali ritardi accumulati negli anni precedenti.
Aumenti in busta paga fino a 155 euro dal 2028
Il rinnovo prevede un incremento medio di 137 euro lordi mensili a regime dal 2027. Gli aumenti saranno distribuiti gradualmente: circa 45 euro riferiti al 2025, altri 46 euro nel 2026 e ulteriori incrementi fino a raggiungere i 137 euro medi dal 2027.
Dal 1° gennaio 2028 entreranno poi in gioco ulteriori 100 milioni di euro stanziati dal Governo, destinati al personale dei Comuni e degli altri Enti Locali, che porteranno un aumento aggiuntivo di circa 18 euro lordi mensili. In questo modo l’incremento medio complessivo salirà a circa 155 euro al mese.
Le risorse stanziate per il rinnovo ammontano a 329,6 milioni di euro nel 2025, 659,2 milioni nel 2026 e quasi 989 milioni a partire dal 2027.
Ferie uguali per tutti e nuove tutele
Tra le principali novità della bozza contrattuale figura l’eliminazione della disparità di trattamento tra neoassunti e dipendenti con maggiore anzianità. Tutti avranno fin dall’assunzione lo stesso numero di giorni di ferie.
Viene inoltre introdotta un’indennità giornaliera durante le ferie, calcolata anche sulla media delle indennità di turno e di servizio esterno percepite nell’anno precedente, così da ridurre la perdita economica durante i periodi di riposo.
Si amplia anche la disciplina delle ferie solidali: le giornate cedute dai colleghi potranno essere utilizzate non solo dai lavoratori con figli minori, ma anche da chi deve assistere il coniuge o parenti e affini entro il secondo grado.
Arrivano regole sull’intelligenza artificiale
Il contratto introduce anche un intero capitolo dedicato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle amministrazioni locali.
Prima dell’introduzione di sistemi di IA dovrà essere fornita un’informativa preventiva ai sindacati. Inoltre nessuna decisione con effetti sul rapporto di lavoro potrà essere assunta esclusivamente da sistemi automatizzati senza un adeguato intervento umano.
La bozza contiene infine una clausola anti-inflazione (come previsto anche dall’articolo 43 del rinnovo del CCNL Funzioni Centrali), con verifiche periodiche tra Aran e sindacati sull’andamento delle retribuzioni rispetto all’aumento del costo della vita, oltre a una specifica disposizione dedicata alla parità retributiva tra uomini e donne.




