Per molte famiglie l’attesa del Bonus Asilo Nido sta diventando sempre più lunga. C’è chi aspetta il rimborso di una sola mensilità e chi, invece, è ancora in attesa di diversi pagamenti nonostante abbia già pagato le rette dell’asilo, presentato la domanda e caricato tutta la documentazione richiesta. Per fortuna, una comunicazione ufficiale dell’Istituto fa sperare in una accelerazione dei pagamenti.
Nei prossimi giorni sono quindi attese nuove disposizioni di pagamento da parte dell’INPS, ma la situazione continua a essere molto diversa da una provincia all’altra.
Chi può ricevere il Bonus nido
Il Bonus nido è un contributo economico riconosciuto dall’INPS alle famiglie con figli entro i 3 anni che frequentano un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Può essere richiesto anche per i bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche che necessitano di assistenza domiciliare.
Per ottenere il contributo è necessario presentare domanda all’INPS e allegare la documentazione che dimostra il pagamento delle rette oppure il possesso dei requisiti previsti per l’assistenza domiciliare.
Quanto spetta nel 2026
L’importo del Bonus nido può arrivare fino a 3.600 euro all’anno ed è riconosciuto per un massimo di 11 mensilità, senza poter superare l’importo effettivamente pagato per la retta.
L’ammontare del contributo varia in base alla data di nascita del bambino e all’ISEE minorenni. Infatti, per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 spettano:
- 3.600 euro annui (327,27 euro al mese per dieci mensilità e 327,30 euro per l’ultima) con ISEE minorenni fino a 40.000 euro;
- 1.500 euro annui se l’ISEE supera i 40.000 euro oppure è assente, difforme, discordante o non calcolabile.
Per i bambini nati prima del 2024 gli importi sono invece:
- 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000,99 euro;
- 2.500 euro annui con ISEE compreso tra 25.001 e 40.000 euro;
- 1.500 euro annui con ISEE superiore a 40.000 euro oppure non presente, difforme, discordante o non calcolabile.
In assenza di un ISEE valido, l’INPS riconosce sempre l’importo minimo previsto dalla normativa.
Nuovi pagamenti del Bonus Nido previsti in settimana
L’INPS ha programmato nuovi pagamenti del Bonus nido per mercoledì 8 luglio:

Gli accrediti interesseranno una parte delle domande già lavorate, ma non tutti i beneficiari riceveranno il bonifico nello stesso giorno.
In molte zone d’Italia i pagamenti continuano infatti a procedere a rilento. Sui social sono sempre più frequenti i messaggi di genitori che lamentano ritardi anche di diverse mensilità, pur avendo già versato le rette dell’asilo e trasmesso all’INPS tutta la documentazione richiesta. Le tempistiche dipendono infatti dall’avanzamento delle lavorazioni da parte dell’INPS, sia a livello nazionale sia delle singole sedi provinciali. Per questo motivo possono esserci differenze anche significative tra una provincia e l’altra.
Una buona notizia è che, quando la pratica viene lavorata, nella stessa data possono essere accreditate anche più mensilità, consentendo così di recuperare parte dei ritardi accumulati.
Come controllare se il pagamento è stato disposto
Chi è in attesa del Bonus nido può verificare lo stato della propria pratica accedendo al fascicolo previdenziale sul portale dell’INPS. Quando il pagamento viene disposto, compare la data del bonifico e l’importo che sarà accreditato.
Per chi aspetta ancora diverse mensilità, resta quindi consigliabile controllare periodicamente la propria posizione: con le nuove lavorazioni potrebbero essere liquidati anche più rimborsi nello stesso accredito.
Bonus nido, pagamenti più veloci grazie alle nuove regole
Come detto, molti genitori attendono ancora gli accrediti delle mensilità già richieste. Per ridurre i ritardi, l’INPS ha introdotto una novità che punta a rendere più veloci i pagamenti del Bonus nido. Lo fa sapere in un comunicato stampa del 6 luglio.
Dal 1° luglio 2026, infatti, gli enti locali devono comunicare all’Istituto i dati degli asili nido pubblici e privati autorizzati. In questo modo l’INPS potrà effettuare i controlli più rapidamente e velocizzare le lavorazioni delle domande.
La novità si aggiunge a un’altra semplificazione già in vigore: la domanda del Bonus nido ha validità triennale, quindi non deve essere ripresentata ogni anno. L’obiettivo è rendere gli accrediti sempre più rapidi per le famiglie.




