L’estate porta con sé anche un appuntamento importante per milioni di famiglie che ricevono l’Assegno Unico. L’INPS ha già comunicato il calendario dei pagamenti per i mesi di luglio e agosto, indicando quattro date da tenere bene a mente. Non tutti riceveranno l’accredito nello stesso momento, ma conoscere il calendario permette di sapere quando aspettarsi il bonifico e capire in quali casi possono esserci differenze.
Chi riceve l’Assegno Unico
L’Assegno Unico spetta alle famiglie con figli a carico. In particolare, viene riconosciuto:
- per ogni figlio minorenne;
- per i figli maggiorenni fino a 21 anni, se rispettano determinati requisiti, come la frequenza di un corso di studi, un tirocinio, un’attività lavorativa con reddito limitato oppure l’iscrizione ai servizi per l’impiego;
- senza limiti di età per i figli con disabilità.
L’importo varia in base all’ISEE della famiglia, all’età dei figli e ad altre condizioni che danno diritto a maggiorazioni specifiche. L’importo massimo mensile arriva a 203,80 euro (escluse le maggiorazioni).
Le quattro date ufficiali comunicate dall’INPS
INPS paga l’Assegno Unico una volta al mese. Per l’estate 2026, l’Istituto ha confermato il seguente calendario:
- 20 e 21 luglio per gli accrediti del mese di luglio;
- 18 e 19 agosto per quelli relativi al mese di agosto.
Queste date riguardano principalmente i nuclei familiari che continuano a percepire l’assegno senza variazioni dell’importo e senza modifiche nella composizione del nucleo o nella situazione economica.
Come accade abitualmente, gli accrediti potrebbero arrivare con un leggero anticipo oppure slittare di qualche giorno in base ai tempi tecnici della banca o di Poste Italiane. La festività di Ferragosto, comunque, non dovrebbe compromettere i pagamenti.
Perché alcuni pagamenti arrivano in date diverse
Non tutti gli accrediti seguono il calendario del 20-21 luglio e del 18-19 agosto.
Le famiglie che hanno comunicato variazioni, ad esempio per la nascita di un figlio, modifiche dell’ISEE, cambiamenti nella composizione del nucleo familiare o altre situazioni che richiedono un ricalcolo della prestazione, potrebbero ricevere il pagamento in una data differente.
Ciò accade perché in questi casi l’INPS ha bisogno di più tempo per effettuare le verifiche e i ricalcoli necessari prima di disporre l’accredito. Di conseguenza, il bonifico dell’Istituto può slittare di qualche giorno.
Attenzione all’ISEE: in arrivo gli arretrati dell’Assegno Unico
Per chi ha presentato o rinnovato l’ISEE entro il 30 giugno, è prevista una novità importante. L’INPS ricalcola infatti l’importo dell’Assegno Unico sulla base del nuovo indicatore economico e riconosce anche gli arretrati spettanti a partire da marzo.
Questo significa che, insieme al pagamento ordinario, molte famiglie potrebbero ricevere anche altre somme relative ai mesi precedenti.
Chi invece non ha aggiornato l’ISEE continua a ricevere l’importo minimo previsto dalla normativa fino alla presentazione della nuova Dichiarazione sostitutiva unica (DSU). In questo caso, però, gli arretrati vanno persi definitivamente.




