Agricoli, Cassa Integrazione per Caldo Estremo: Domande dal 24 Luglio

Il caldo record e gli eventi climatici estremi tornano a pesare sul lavoro nei campi. Per questo motivo l’INPS ha fornito le istruzioni per una misura straordinaria che permette alle imprese agricole di ricorrere alla cassa integrazione anche in caso di stop o riduzione dell’attività causati dalle condizioni meteo eccezionali.

Le domande si apriranno dal 24 luglio, ma ci sono scadenze precise da rispettare. Vediamo chi può accedere alla misura e come funziona.

Perché arriva la cassa integrazione per gli agricoli

Con il messaggio INPS n. 2418 del 20 luglio 2026, l’Istituto ha illustrato le modalità operative della speciale Cisoa (Cassa integrazione salariale operai agricoli) introdotta dal Decreto Infrastrutture.

La misura nasce per affrontare situazioni climatiche eccezionali che rendono difficile o impossibile svolgere normalmente le attività agricole, come ad esempio:

  • ondate di calore intense;
  • temperature elevate che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori;
  • altri eventi climatici straordinari.

La cassa integrazione sarà utilizzabile per il periodo compreso tra 1° luglio e 31 dicembre 2026.

Inclusi anche agli agricoli a tempo determinato

La misura amplia la platea dei beneficiari rispetto alla Cisoa ordinaria. Possono accedere alla cassa integrazione straordinaria per eventi climatici:

  • gli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI);
  • gli operai agricoli a tempo determinato (OTD).

La possibilità di coinvolgere anche gli operai a tempo determinato rappresenta una delle principali novità, perché normalmente questa categoria non rientra nella tutela ordinaria.

Anche per la riduzione dell’orario di lavoro

La Cisoa speciale non riguarda soltanto i casi in cui l’attività viene completamente sospesa. La norma consente infatti di utilizzare il sostegno anche quando il lavoro viene ridotto soltanto parzialmente, ad esempio per la necessità di interrompere le attività nelle ore più calde della giornata.

In particolare, può essere richiesta anche per una riduzione pari alla metà dell’orario giornaliero previsto dal contratto, quando le condizioni climatiche rendono necessario limitare la prestazione lavorativa.

Le giornate di Cassa integrazione speciale non consumano il limite ordinario

Un altro aspetto importante riguarda il conteggio delle giornate di integrazione salariale. I periodi di Cassa integrazione speciale riconosciuti per l’emergenza climatica vengono esclusi dal calcolo del limite massimo ordinario. Questo significa che le giornate di cassa integrazione legate agli eventi climatici si aggiungono alle 90 giornate normalmente previste.

Inoltre, queste giornate vengono considerate come periodi di lavoro ai fini del raggiungimento delle 181 giornate di effettivo lavoro richieste per accedere alla Cisoa.

Come e quando presentare la domanda

Le domande per la Cisoa speciale potranno essere presentate entro 15 giorni dall’inizio dell’evento di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, a partire da venerdì 24 luglio 2026.

Per la prima applicazione della misura è prevista una deroga: le domande relative agli eventi verificatisi tra il 1° luglio e il 23 luglio 2026 potranno essere inviate entro il 22 agosto 2026.

Le aziende agricole dovranno quindi rispettare queste tempistiche per non perdere la possibilità di richiedere il trattamento.

Cisoa speciale valida anche per la disoccupazione agricola

La nuova misura produce effetti anche sul fronte della disoccupazione agricola.

Le giornate di integrazione salariale riconosciute agli operai agricoli a tempo determinato vengono infatti equiparate ai periodi lavorativi utili ai fini della prestazione di disoccupazione agricola.

Questo permette di tutelare maggiormente i lavoratori stagionali colpiti dagli effetti delle emergenze climatiche.