L’attesa è quasi terminata per i beneficiari del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Dopo l’avvio delle lavorazioni da parte dell’INPS lo scorso 22 luglio, è in arrivo il pagamento dell’indennità da 500 euro, previsto per mercoledì 29 luglio per la maggior parte degli aventi diritto. Una mensilità che arriva però in una fase di rafforzamento dei controlli, con verifiche sempre più puntuali sul rispetto degli obblighi previsti dalla misura.
Pagamento il 29 luglio dopo le lavorazioni del 22
Come già avvenuto nei mesi precedenti, l’INPS ha iniziato a elaborare le disposizioni di pagamento il 22 luglio. Le lavorazioni rappresentano il passaggio che precede l’accredito e, salvo anomalie, conducono al pagamento del 29 luglio.

Chi visualizza la disposizione nel Fascicolo previdenziale può quindi attendere l’accredito senza dover presentare ulteriori richieste. Eventuali differenze nelle date dipendono generalmente da verifiche ancora in corso o da situazioni individuali che richiedono un approfondimento.
L’INPS intensifica i controlli sul Supporto per la Formazione e il Lavoro
La vera novità riguarda però il sistema dei controlli. Il Supporto per la Formazione e il Lavoro non è una prestazione automatica: per continuare a ricevere i 500 euro mensili è necessario rispettare gli impegni previsti dal percorso di politica attiva.
L’INPS, attraverso lo scambio di informazioni con il SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e con i Centri per l’impiego, verifica costantemente la posizione dei beneficiari. Le informazioni sulla partecipazione ai corsi, ai progetti formativi e alle altre attività previste vengono trasmesse all’Istituto, che può così autorizzare oppure sospendere il pagamento.
Più verifiche automatiche e tempi più rapidi
Negli ultimi mesi il sistema è stato progressivamente digitalizzato. L’obiettivo è duplice: accelerare i pagamenti per chi rispetta tutte le condizioni previste e, allo stesso tempo, individuare più rapidamente eventuali situazioni che comportano la sospensione o la decadenza dal beneficio.
Per questo motivo le verifiche vengono effettuate praticamente ogni mese prima dell’emissione delle disposizioni di pagamento. Chi non partecipa alle attività concordate o non adempie agli obblighi previsti rischia infatti di perdere il diritto all’indennità.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se il 29 luglio il pagamento non dovesse risultare accreditato, il primo controllo da effettuare è nel Fascicolo previdenziale del cittadino, dove è possibile verificare la presenza della disposizione.
In assenza della lavorazione è consigliabile verificare anche la propria posizione sul SIISL e accertarsi che il percorso formativo o di attivazione risulti regolarmente aggiornato. In molti casi, infatti, eventuali ritardi non dipendono da problemi tecnici ma da verifiche ancora in corso sulla permanenza dei requisiti richiesti per continuare a beneficiare del Supporto per la Formazione e il Lavoro.




