Chi punta alla pensione anticipata contributiva a 64 anni nel 2026 deve fare i conti con una regola precisa: la rendita del fondo pensione non può più aiutare a raggiungere la soglia minima richiesta per l’uscita.
La Legge di Bilancio 2026 ha cancellato il meccanismo introdotto dalla manovra precedente (legge di Bilancio 2025), che consentiva di sommare alla pensione obbligatoria anche la rendita della previdenza complementare per raggiungere l’importo minimo previsto.
A 64 Anni Non Bastano Età e Contributi
Dal 2026 la pensione anticipata contributiva richiede 64 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione effettiva.
Serve però anche un requisito economico: la prima rata della pensione deve raggiungere almeno 3 volte l’assegno sociale.
La soglia scende a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con almeno due figli.
Chi non raggiunge l’importo richiesto non può accedere alla pensione a 64 anni, anche se possiede già età e contribuzione necessarie.
La Legge di Bilancio 2025 Aveva Aperto al Fondo Pensione
La manovra 2025 aveva introdotto una possibilità in più per chi rischiava di restare sotto la soglia.
Il lavoratore poteva considerare anche il valore della rendita della previdenza complementare e sommarlo alla pensione maturata nella previdenza obbligatoria.
La Legge di Bilancio 2026 ha eliminato questa possibilità.
Di conseguenza, chi oggi non raggiunge la soglia minima con la pensione obbligatoria non può utilizzare la rendita integrativa per ottenere l’accesso anticipato.
Chi Rischia di Restare Fuori dalla Pensione a 64 Anni
La regola pesa soprattutto su chi ha già maturato molti contributi ma presenta una pensione stimata ancora troppo bassa.
Può quindi accadere che un lavoratore abbia:
- 64 anni di età;
- almeno 20 anni di contributi effettivi;
- una posizione in un fondo pensione;
- ma un assegno pensionistico inferiore alla soglia richiesta.
In questo caso il requisito economico resta decisivo e può rinviare l’uscita dal lavoro.
Lo Stop Vale Anche per la Vecchiaia Contributiva
La cancellazione non riguarda soltanto la pensione anticipata a 64 anni.
La Legge di Bilancio 2026 ha eliminato l’utilizzo della rendita complementare anche per raggiungere la soglia minima prevista in alcune ipotesi di pensione di vecchiaia contributiva.
Il fondo pensione mantiene quindi la sua funzione di integrazione del reddito pensionistico, ma non può più servire per raggiungere il requisito economico necessario all’accesso alla pensione obbligatoria.
Dal 2027 Salgono Anche i Requisiti
Chi programma l’uscita nei prossimi anni deve considerare anche l’adeguamento alla speranza di vita.
Dal 2027 per la pensione anticipata contributiva serviranno 64 anni e 1 mese di età e 20 anni e 1 mese di contributi.
Dal 2028 i requisiti saliranno a 64 anni e 3 mesi di età e 20 anni e 3 mesi di contribuzione.
Per chi punta alla pensione a 64 anni, quindi, oggi conta una verifica in più: non basta controllare età e contributi, bisogna verificare anche se l’importo maturato nella previdenza obbligatoria raggiunge la soglia richiesta.




