Invalidità, Cambia la Procedura INPS: Niente Più Doppia Delega al Patronato

Novità per chi si rivolge a un patronato per essere assistito nelle procedure legate all’invalidità e, più precisamente, alla nuova valutazione di base della disabilità. L’INPS semplifica uno dei passaggi burocratici necessari per trasmettere la documentazione sanitaria: non sarà più necessario conferire una seconda delega cartacea al patronato.

A stabilirlo è l’INPS con il messaggio n. 2661/2026, che introduce l’integrazione della procedura “Docsan” con la piattaforma utilizzata dagli intermediari.

Per il cittadino significa, in sostanza, poter utilizzare un unico mandato digitale per consentire al patronato di seguire la pratica e trasmettere i documenti sanitari richiesti.

Invalidità, cosa cambia per chi va al patronato

La novità rientra nell’attuazione della riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo n. 62/2024. Tecnicamente, quindi, l’INPS fa riferimento alla nuova valutazione di base della disabilità e non genericamente a tutte le procedure di invalidità.

Fino ad ora, per l’allegazione della documentazione sanitaria attraverso la procedura Docsan era necessaria un’ulteriore delega cartacea. Con il nuovo sistema questo passaggio viene eliminato.

Il mandato digitale già conferito dal cittadino al patronato potrà essere utilizzato anche per trasmettere la documentazione sanitaria. Lo stesso principio del mandato unico era già applicato per l’acquisizione dei dati socioeconomici attraverso il modello AP70.

Per l’interessato si traduce quindi in meno adempimenti e meno documenti da sottoscrivere.

I controlli saranno effettuati automaticamente

La semplificazione non elimina però i controlli previsti dall’INPS. Durante la procedura e prima dell’invio definitivo, il sistema verifica automaticamente la presenza di un certificato medico introduttivo valido e l’esistenza di almeno un mandato digitale attivo conferito dall’interessato allo stesso patronato.

Se il mandato non è ancora collegato al numero del certificato medico introduttivo, sarà la stessa procedura a effettuare automaticamente l’associazione, dopo aver verificato che esista un mandato valido.

Una volta completati i passaggi previsti, vengono generati ricevuta, protocollo e firma.

Cosa succede se manca il mandato

Se i controlli non danno esito positivo, il patronato non potrà accedere alla funzione per allegare la documentazione sanitaria e il sistema mostrerà uno specifico messaggio di errore.

Quando invece manca completamente un mandato digitale attivo, l’operatore dovrà accedere alla piattaforma degli intermediari e crearne uno nuovo.

Sulla stessa piattaforma sarà inoltre disponibile l’attestazione che certifica l’avvenuta allegazione dei documenti sanitari. Una semplificazione soprattutto burocratica, dunque, che punta a rendere più lineare il rapporto tra cittadino, patronato e INPS nelle nuove procedure di valutazione della disabilità.