Assegno Unico, a Ottobre Possibili Anticipi e Aumenti: il Calendario dei Pagamenti INPS

L’attesa per l’Assegno Unico di ottobre si sta piano piano assottigliando, ma anche questo mese non tutte le famiglie vedranno necessariamente l’accredito nello stesso momento. Il calendario INPS individua una finestra precisa per chi riceve già la prestazione senza modifiche, mentre per alcune situazioni possono esserci tempi diversi.

E c’è anche un’altra possibilità che interessa molti beneficiari: l’accredito potrebbe arrivare qualche giorno prima rispetto alla data prevista dal calendario ufficiale, seguendo quanto già accaduto in precedenti mensilità.

Assegno Unico ottobre 2026, le date del pagamento INPS

Per ottobre 2026 il calendario ufficiale dell’INPS prevede il pagamento dell’Assegno Unico nelle giornate d:

  • mercoledì 21,
  • giovedì 22.

Si tratta della finestra di riferimento per le famiglie che continuano a ricevere l’assegno senza modifiche nella domanda o nella situazione che determina l’importo. Quindi, per le prestazioni già in corso che non hanno subito variazioni di importo.

Tuttavia, guardando a quanto accaduto nei mesi precedenti, non è da escludere che alcuni accrediti possano essere disposti già nei giorni immediatamente precedenti. Per questo motivo, il 19 e il 20 ottobre sono date che possono essere tenute d’occhio. Al momento, comunque, le date ufficiali restano il 21 e il 22 ottobre.

In altre parole, chi non ha avuto cambiamenti può aspettarsi il pagamento nella consueta finestra di ottobre, con la possibilità di un accredito anticipato rispetto al calendario.

Chi potrebbe ricevere l’Assegno Unico qualche giorno dopo

La situazione è diversa per chi:

  • ha avuto variazioni che incidono sull’importo,
  • oppure sta aspettando la prima rata.

L’INPS prevede infatti una gestione distinta per le nuove domande e per le prestazioni che necessitano di verifiche o ricalcoli. La prima rata viene normalmente pagata nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Anche le variazioni possono richiedere più tempo perché l’Istituto deve aggiornare la posizione e determinare la nuova somma spettante.

Quindi, se ad ottobre l’importo atteso è diverso dal solito e il bonifico dell’INPS tarda ad arrivare, non significa necessariamente che ci sia un problema con il pagamento. Potrebbe semplicemente essere necessario qualche giorno in più per completare i controlli e il ricalcolo. Questo vale, ad esempio, quando cambia la situazione lavorativa dei genitori o quando intervengono altre condizioni che possono modificare le maggiorazioni dell’Assegno Unico.

Importo più alto con la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori

Tra le famiglie che potrebbero vedere un importo diverso ad ottobre ci sono anche quelle in cui è cambiata la situazione lavorativa dei genitori.

Un caso particolarmente interessante riguarda i lavoratori della scuola. Con la ripresa dell’attività scolastica, infatti, può essere accaduto che anche il secondo genitore abbia ricominciato a lavorare, per esempio come docente oppure come personale ATA.

Quando entrambi i genitori risultano titolari di reddito da lavoro e sono rispettate le condizioni previste, l’Assegno Unico può beneficiare della relativa maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori. L’INPS indica espressamente questa situazione tra quelle che possono determinare un aumento dell’importo spettante. Nel caso preso a esempio, l’aumento mensile può raggiungere i 34,90 euro.

È quindi possibile che una famiglia abituata a ricevere una determinata cifra si ritrovi con un importo più alto dopo la ripresa dell’attività lavorativa del secondo genitore.

Quanto spetta nel 2026 e cosa si sa già sugli importi del 2027

Per tutto il 2026 gli importi dell’Assegno Unico sono quelli rivalutati dall’INPS a inizio anno (e comunicati nell’allegato 1 della circolare n. 7 del 30 gennaio). La rivalutazione è stata dell’1,4%, con gli importi aggiornati a partire dalla mensilità di febbraio e il recupero dell’adeguamento di gennaio a partire da marzo.

Nel frattempo stanno già circolando le prime notizie sugli importi dell’Assegno Unico per il 2027. Le ipotesi pubblicate nelle ultime settimane parlano di una nuova rivalutazione legata all’inflazione del 2,9%, con conseguenti aumenti sia degli importi sia delle soglie ISEE. La percentuale definitiva, però, non è ancora ufficiale: sarà il decreto del Ministero dell’Economia atteso per metà novembre a indicare la rivalutazione effettiva per il 2027.