Il bonus rifiuti entra finalmente nel vivo e riguarda direttamente le famiglie con redditi più bassi. Lo sconto è pari al 25% della Tari (o tariffa corrispettiva) e viene riconosciuto automaticamente a chi rientra in precise soglie ISEE.
Nel dettaglio, il beneficio spetta a:
- nuclei con ISEE fino a 9.796 euro (aggiornato dal precedente limite di 9.530 euro)
- famiglie numerose con almeno 4 figli, con soglia elevata fino a 20.000 euro
Si tratta quindi di un aiuto mirato, pensato per alleggerire il costo della tassa rifiuti sulle fasce più fragili.
Come si calcola lo sconto: attenzione alle riduzioni locali
Uno dei chiarimenti più importanti forniti da ARERA riguarda il calcolo dello sconto. Il 25% viene applicato sull’importo già ridotto da eventuali agevolazioni comunali.
In pratica, se il Comune ha già applicato uno sconto, il bonus nazionale si calcola sul residuo e non sulla cifra piena. Questo meccanismo riduce ulteriormente l’importo finale del beneficio per alcuni contribuenti.
Resta invece confermato il contributo di circa 6 euro per utenza, inserito in bolletta per finanziare il bonus a livello nazionale.
Scadenze: il termine del 30 giugno e le eccezioni
La regola generale prevede che il bonus venga riconosciuto entro il 30 giugno. Tuttavia, sono previste alcune eccezioni operative.
Se la bolletta arriva dopo questa data, il gestore deve comunque garantire il pagamento tramite strumenti tracciabili, come assegni o accrediti.
Diverso il caso in cui la bolletta venga emessa entro il 30 giugno ma con rate successive: in questa situazione il termine è considerato rispettato, anche se il beneficio si concretizza nei mesi seguenti.
Bonus e morosità: cosa possono fare i Comuni
Un altro aspetto riguarda i contribuenti in difficoltà con i pagamenti. Il bonus può essere utilizzato per compensare eventuali debiti Tari, ma questa scelta non è obbligatoria.
Spetta infatti ai singoli Comuni decidere se trattenere lo sconto per coprire morosità oppure erogarlo direttamente ai cittadini.
In sintesi, il bonus da 25% rappresenta un aiuto effettivo, ma l’importo effettivo varia in base a ISEE, sconti locali e modalità applicative.




