La Certificazione Unica è uno dei documenti più importanti dell’anno: serve per controllare i redditi percepiti e per compilare correttamente la dichiarazione. Anche per il 2026, INPS ha reso disponibile la CU in formato digitale, già trasmessa anche all’Agenzia delle Entrate per la precompilata.
La buona notizia è che scaricarla è semplice. Quella meno scontata è che va sempre controllata con attenzione: eventuali errori possono incidere direttamente sulle tasse da pagare o sui rimborsi.
Vediamo le indicazioni che dà INPS nella circolare n. 40 del 3 aprile 2026.
Come scaricare la CU INPS 2026
La Certificazione Unica INPS viene rilasciata a tutti i soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi o prestazioni erogate dall’INPS, come pensionati, titolari di NASpI, Assegno di Inclusione ecc.
Il modo più rapido per ottenerla è accedere online alla propria area personale sul sito INPS. Basta entrare in MyINPS utilizzando una delle credenziali digitali oggi richieste, come SPID, CIE o CNS.
Una volta effettuato l’accesso, il percorso è intuitivo: nella sezione dedicata ai servizi fiscali è possibile visualizzare, scaricare e stampare la CU 2026 in pochi clic. Lo stesso documento è disponibile anche all’interno dell’area “Pensione e Previdenza”, nella sezione dedicata alla Certificazione Unica.
Per chi preferisce usare lo smartphone, l’operazione è ancora più immediata grazie all’app INPS Mobile, che consente di consultare e scaricare il documento direttamente dal telefono.
Certificazione Unica INPS, l’alternativa per chi non riesce a scaricarla online
Non tutti hanno dimestichezza con i servizi digitali, e proprio per questo l’INPS ha previsto diverse alternative. È possibile, ad esempio, rivolgersi a un CAF, a un patronato o a un professionista abilitato, che potrà accedere al documento con apposita delega.
In alternativa, si può richiedere la Certificazione Unica:
- presso una sede INPS,
- tramite email o PEC,
- telefonicamente, con spedizione direttamente a casa.
Sono soluzioni pensate soprattutto per chi ha difficoltà ad accedere ai servizi online o non dispone di credenziali digitali.
Perché è importante controllare la Certificazione Unica
Una volta scaricata, la CU non va semplicemente archiviata. È fondamentale verificare che tutti i dati siano corretti: redditi, trattenute, detrazioni e addizionali.
Anche un piccolo errore può avere conseguenze sulla dichiarazione dei redditi, portando a pagare più del dovuto o, al contrario, a ricevere un rimborso errato.
Cosa fare se ci sono errori nella CU INPS
Se ci si accorge che qualcosa non torna, la procedura è chiara: non bisogna modificare nulla autonomamente, ma contattare direttamente l’INPS. Lo si può fare:
- attraverso i servizi online,
- recandosi in una sede,
- oppure affidandosi a un intermediario come CAF o patronato.
Sarà l’Istituto a verificare la segnalazione e, se necessario, a correggere la Certificazione Unica.
La rettifica può essere effettuata a partire dal 16 marzo scorso e può comportare anche una nuova determinazione del conguaglio fiscale.
Dopo la correzione: cosa cambia nella Certificazione Unica
Quando la CU viene aggiornata, l’INPS informa il contribuente tramite i propri canali, come posta, PEC o area personale MyINPS. A quel punto, è importante utilizzare sempre l’ultima versione disponibile del documento.
Questo passaggio è decisivo soprattutto in vista della dichiarazione dei redditi: i dati corretti devono coincidere con quelli utilizzati nella precompilata o inseriti manualmente.
Attenzione alla dichiarazione precompilata
Anche se l’Agenzia delle Entrate riceve automaticamente i dati della Certificazione Unica, il controllo finale spetta sempre al contribuente.
Prima di inviare la dichiarazione, è quindi essenziale verificare che le informazioni siano aggiornate e coerenti con l’ultima CU rilasciata dall’INPS, tenendo conto anche delle eventuali rettifiche.




