Trattamento Integrativo: Arrivano i 100 Euro Dopo la NASpI, ma Non per Tutti

Soldi

Dopo gli accrediti della NASpI partiti in questi giorni, era nell’aria che arrivasse anche il trattamento integrativo. Ora c’è la conferma: INPS ha fissato i pagamenti per la prossima settimana. Un passaggio atteso da molti beneficiari, che vedranno arrivare un importo aggiuntivo insieme alle indennità di disoccupazione.

Vediamo in quali casi e quando arriva.

Trattamento integrativo: confermato dopo la NASpI

Negli ultimi giorni sono partiti i pagamenti della NASpI e, come spesso accade, il trattamento integrativo segue a breve distanza. Le due prestazioni, infatti, sono strettamente collegate: il trattamento integrativo spetta ai titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato, quindi anche ai titolari di indennità di disoccupazione (NASpI, agricola o DIS-COLL).

Per questo motivo la data di accredito era già prevista da molti: INPS pagherà mercoledì 15 aprile, rispettando una tempistica ormai abbastanza consolidata. Ecco la conferma:

trattamento integrativo aprile

Chi riceve la NASpI vedrà quindi accreditato anche questo bonus nei giorni successivi. L’importo, come si vede dallo screenshot, si aggira sui 100 euro.

Importo e reddito annuo: quanto arriva davvero

L’ammontare del trattamento integrativo non è sempre identico, anche se comunque sta sui 100 euro mensili. Può capitare infatti che nei mesi con meno giorni la cifra sia leggermente più bassa. Nel complesso, però, su base annuale il trattamento integrativo arriva fino a 1.200 euro (100 euro al mese per 12 mesi).

Almeno per chi ha un reddito tra 8.500 e 15.000 euro annui. Solo chi rientra in tale fascia reddituale, infatti, lo riceve in misura piena. Gli altri:

  • con un reddito sotto gli 8.500 euro non spetta, perché c’è incapienza fiscale;
  • con un reddito tra 15.000 e 28.000 euro spetta solo se la somma delle detrazioni supera l’imposta lorda;
  • con un reddito sopra i 28.001 euro non se ne ha diritto.

Si tratta dunque di un contributo che, mese dopo mese, aiuta a sostenere le spese quotidiane delle persone con redditi medio-bassi e rappresenta un aiuto ancora più importante nei periodi senza lavoro.

Recupero del bonus 100 euro con il 730

Non sempre gli importi vengono erogati in modo perfettamente regolare durante l’anno.

Se dovessero mancare delle mensilità o parte delle somme, è comunque possibile recuperarle in fase di dichiarazione dei redditi, attraverso il modello 730. In questo modo si può arrivare a ottenere l’importo pieno spettante.

Anzi, data la possibilità di recupero col 730, in alcune circostanze può convenire addirittura rinunciarvi: per esempio, se si ha un reddito al limite dei 15.000 euro.