Il Modello 730 precompilato resta uno strumento molto utile per milioni di contribuenti, compresi i dipendenti pubblici amministrati da NoiPA. Tuttavia, anche nel 2026, accettarlo senza controlli può portare a errori, detrazioni perse o addirittura a debiti fiscali non dovuti.
La dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate contiene molti dati già caricati automaticamente, ma non sempre è completa o corretta. Alcune informazioni devono essere verificate e, in determinati casi, integrate manualmente.
Personale a tempo determinato: attenzione ai giorni di detrazione
Uno degli errori più frequenti riguarda il personale scolastico o i lavoratori a tempo determinato che hanno percepito sia stipendio sia NASpI nel corso dell’anno.
Nel 730 precompilato, infatti, l’Agenzia delle Entrate spesso non inserisce automaticamente i giorni utili per le detrazioni da lavoro dipendente. Questo può generare un risultato fiscale errato, con debiti anche superiori ai 2.000 euro pur non essendo realmente dovuti.
In presenza di due Certificazioni Uniche — ad esempio una da NoiPA e una dall’INPS per la NASpI — i giorni complessivi spettanti per le detrazioni non possono superare 358 giorni, poiché i primi 7 giorni di NASpI restano in franchigia.
Per questo motivo è fondamentale verificare il dato prima dell’invio definitivo della dichiarazione.
Certificazione Unica: controllare eventuali modifiche
Molti contribuenti scaricano la Certificazione Unica nei primi mesi dell’anno senza sapere che il documento potrebbe essere stato successivamente rettificato.
Le modifiche possono essere effettuate:
- dalle Ragionerie Territoriali dello Stato;
- dagli uffici responsabili del trattamento economico;
- dagli uffici di servizio che correggono errori relativi a compensi accessori o arretrati.
Se la CU è stata aggiornata dopo il primo invio, il 730 precompilato potrebbe contenere dati differenti rispetto a quelli inizialmente scaricati dal contribuente.
Per evitare incongruenze è quindi consigliabile verificare sempre l’ultima versione disponibile della Certificazione Unica.
Spese mediche: non sempre risultano nel 730
Anche nel 2026 persistono problemi relativi alle spese sanitarie inserite nella dichiarazione precompilata.
I casi più frequenti sono due:
Spese presenti ma non detratte
Le spese possono comparire nell’elenco dell’Agenzia delle Entrate ma non essere considerate ai fini della detrazione perché risultano pagate con modalità non tracciabili.
Ricordiamo che, salvo eccezioni previste dalla legge (farmaci, dispositivi medici e prestazioni presso strutture pubbliche o convenzionate), le spese sanitarie devono essere pagate con strumenti tracciabili per ottenere il beneficio fiscale.
Spese assenti dal portale
In altri casi le spese mediche non risultano affatto nella precompilata perché il contribuente ha esercitato l’opposizione alla trasmissione dei dati sanitari, anche inconsapevolmente.
Quando ciò accade, le spese devono essere inserite manualmente conservando la documentazione fiscale.
Familiari a carico e bonus casa: dati spesso mancanti
Il modello precompilato può risultare incompleto anche per altre tipologie di spesa molto comuni.
Tra queste:
- spese sostenute per familiari fiscalmente a carico non correttamente indicati nella Certificazione Unica;
- nuove pratiche di ristrutturazione edilizia avviate nell’anno precedente;
- bonus casa, ecobonus o bonus mobili non ancora agganciati automaticamente dall’Agenzia delle Entrate.
In particolare, il primo anno di utilizzo di una detrazione edilizia richiede quasi sempre un controllo manuale dei dati inseriti.
Accettare il 730 senza controlli può essere rischioso
Il 730 precompilato rappresenta certamente una base affidabile, ma non sostituisce il controllo del contribuente o di un professionista.
Errori nei giorni di detrazione, spese mancanti o Certificazioni Uniche rettificate possono modificare in modo significativo il risultato finale della dichiarazione.
Prima di accettare il modello così com’è, conviene sempre verificare:

Per chi ha avuto più rapporti di lavoro, NASpI o detrazioni particolari, è di non confermare automaticamente il 730 precompilato senza un controllo accurato dei dati inseriti.




