L’INPS ha fornito un chiarimento utile per aiutare i pensionati a comprendere meglio il cedolino della pensione e, in particolare, sulle 12 trattenute che possono ridurre l’importo netto rispetto alla pensione lorda. Si tratta di una guida destinata a spiegare perché la cifra accreditata può variare da un mese all’altro e quali sono le principali voci che possono comparire nel prospetto di pagamento.
PerchĂ© l’importo netto della pensione può essere piĂą basso
Non sempre la pensione lorda coincide con quella effettivamente accreditata sul conto corrente. La differenza dipende dalle trattenute applicate dall’INPS, che possono essere obbligatorie oppure richieste direttamente dal pensionato.
Le trattenute obbligatorie sono previste dalla legge o da provvedimenti dell’autoritĂ giudiziaria e l’Istituto è tenuto ad applicarle. Quelle volontarie, invece, derivano da una scelta del pensionato, come nel caso di un prestito o dell’iscrizione a un’organizzazione sindacale.
Conoscere il significato delle singole voci presenti nel cedolino consente quindi di verificare con maggiore facilitĂ l’origine delle trattenute.
Le trattenute obbligatorie applicate dall’INPS
Tra le trattenute piĂą frequenti rientrano quelle di natura fiscale. L’INPS, in qualitĂ di sostituto d’imposta, trattiene direttamente l’IRPEF dovuta sulla pensione, oltre alle addizionali regionali e comunali e agli eventuali conguagli fiscali che possono emergere a fine anno.
Oltre alle imposte, nel cedolino possono comparire anche altre trattenute obbligatorie:
- IRPEF, calcolata sulla pensione al netto delle detrazioni spettanti;
- Addizionale IRPEF regionale, trattenuta generalmente da gennaio a novembre dell’anno successivo;
- Addizionale IRPEF comunale, anch’essa recuperata normalmente in undici rate;
- Acconto addizionale comunale, trattenuto da marzo a novembre;
- Conguaglio IRPEF a debito, quando dalle verifiche fiscali risulta un importo ancora dovuto;
- Assegno alimentare, disposto dal giudice in caso di separazione o divorzio;
- Recupero obbligatorio, dicitura utilizzata nel cedolino per i pignoramenti disposti dall’autoritĂ giudiziaria;
- Recupero indebiti, quando l’INPS recupera somme pensionistiche percepite ma successivamente risultate non spettanti.
Le trattenute richieste dal pensionato
Esistono poi trattenute che vengono applicate solo su richiesta dell’interessato o in seguito a una sua scelta.
Le principali sono:
- Conguaglio da modello 730, con eventuali rimborsi o recuperi delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi;
- Cessione del quinto della pensione, relativa al rimborso di un prestito concesso da banche o finanziarie;
- Contributo associativo, cioè la quota mensile destinata al sindacato scelto dal pensionato;
- Recupero APE Volontario, relativo alla restituzione del prestito ottenuto attraverso l’Anticipo Pensionistico Volontario.
Come leggere correttamente il cedolino della pensione
Le trattenute non sono sempre presenti ogni mese e possono cambiare nel corso dell’anno in base alla situazione fiscale del pensionato, ai conguagli, alle addizionali o alla presenza di prestiti e altri recuperi.
Per questo motivo è importante controllare periodicamente il cedolino della pensione e verificare le singole voci riportate dall’INPS. In questo modo è possibile comprendere immediatamente perchĂ© l’importo netto pagato risulti diverso dalla pensione lorda ed evitare dubbi o interpretazioni errate sulle variazioni dell’assegno mensile.




