Con l’arrivo di agosto molte famiglie si preparano a partire per le vacanze e nasce una domanda ricorrente: cosa succede alla colf quando il datore di lavoro si assenta? La risposta è contenuta nel Contratto collettivo nazionale del lavoro domestico, che disciplina sia il diritto alle ferie della lavoratrice sia i casi in cui la famiglia sospenda temporaneamente il rapporto di lavoro per proprie esigenze.
La colf ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno
Il CCNL del lavoro domestico riconosce alla colf un periodo annuale di 26 giorni di ferie retribuite. Tra questi, almeno 14 giorni devono essere fruiti consecutivamente nell’anno di maturazione, così da garantire un adeguato periodo di riposo.
Le ferie possono quindi essere programmate anche nel mese di agosto, ma devono essere gestite nel rispetto delle regole previste dal contratto e tenendo conto delle esigenze sia della famiglia sia della lavoratrice.
Le vacanze del datore non obbligano la colf a consumare ferie
Uno degli aspetti più importanti riguarda il caso in cui sia il datore di lavoro ad andare in vacanza.
Se la famiglia decide di sospendere temporaneamente il lavoro della colf perché l’abitazione resta vuota, la lavoratrice non è automaticamente obbligata a utilizzare ulteriori giorni di ferie per coprire quel periodo.
Il semplice fatto che il datore si assenti per le proprie vacanze non comporta infatti la perdita della retribuzione né impone alla colf di restare a casa senza stipendio.
Quando la sospensione deve essere retribuita
Può accadere che il datore sospenda il rapporto di lavoro per esigenze organizzative, ad esempio durante il periodo di ferie estive.
Se la colf non intende utilizzare altri giorni di ferie maturati, il periodo di sospensione extrafestiva deve essere comunque retribuito. In altre parole, la lavoratrice conserva il diritto alla retribuzione anche se non presta servizio, quando l’interruzione dipende esclusivamente dalla scelta della famiglia.
Questa tutela evita che il lavoratore domestico subisca una riduzione dello stipendio per decisioni che non dipendono dalla propria volontà.
Ferie da programmare correttamente
La gestione delle ferie nel lavoro domestico richiede quindi una programmazione condivisa e il rispetto delle disposizioni del CCNL. Le ferie spettano alla lavoratrice e seguono regole precise, mentre eventuali periodi di inattività dovuti alle vacanze del datore non possono tradursi automaticamente nell’obbligo di consumare ulteriori giorni di ferie o nella perdita della retribuzione.
Per questo motivo è sempre opportuno concordare con anticipo il calendario delle ferie, evitando equivoci e garantendo il pieno rispetto dei diritti previsti dal contratto collettivo.




