NASpI, l’INPS Può Chiedere Questo Modulo Prima di Pagare l’Ultima Rata

Naspi

L’ultima mensilità della NASpI potrebbe non essere erogata automaticamente, anche se il periodo di disoccupazione è ormai terminato. In alcuni casi, infatti, l’INPS effettua una verifica finale prima di autorizzare il pagamento e può chiedere al beneficiario di inviare un’apposita comunicazione. Senza questo passaggio, l’accredito degli ultimi giorni di indennità potrebbe rimanere sospeso.

Vediamo meglio nel dettaglio.

A chi spetta la NASpI e quanto dura

La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro e possiedono almeno 13 settimane di contribuzione maturate nei quattro anni precedenti la disoccupazione.

Il sostegno economico viene erogato dall’INPS per un periodo variabile, calcolato sulla base della contribuzione maturata negli ultimi quattro anni. La durata massima corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione utili, fino a un massimo di 24 mesi.

Durante il periodo di fruizione, il beneficiario deve mantenere i requisiti richiesti dalla legge e comunicare all’INPS eventuali variazioni che potrebbero incidere sul diritto alla prestazione.

Proprio l’ultima mensilità, o più precisamente il pagamento relativo agli ultimi giorni di spettanza, merita particolare attenzione. In alcune situazioni, infatti, l’Istituto effettua una verifica conclusiva prima di autorizzarne l’erogazione.

L’ultima rata può essere sospesa: il chiarimento dell’INPS

A spiegare il motivo è una risposta fornita dall’INPS attraverso il servizio “INPS Risponde” a un cittadino che chiedeva chiarimenti sul pagamento finale della NASpI.

Nel messaggio l’Istituto precisa:

naspi inps

In pratica, INPS fa sapere che, per ricevere l’ultima mensilità, il beneficiario dovrà compilare e trasmettere telematicamente il modello NASpI-Com, dichiarando espressamente di non aver ripreso alcuna attività lavorativa per tutto il periodo di spettanza e di essere rimasto nello stato di disoccupazione.

Si tratta quindi di un controllo finale che serve all’Istituto per verificare che, fino all’ultimo giorno coperto dall’indennità, non siano intervenuti eventi tali da far cessare il diritto alla prestazione.

Perché la ripresa del lavoro è così importante

La NASpI viene riconosciuta a chi si trova in stato di disoccupazione. Se durante il periodo di fruizione il beneficiario inizia una nuova attività lavorativa, il diritto all’indennità può cessare o subire variazioni.

È proprio per questo motivo che l’INPS, prima di liquidare gli ultimi giorni di indennità, può chiedere una dichiarazione aggiornata. Lo fa tramite il modello NASpI-Com, con il quale il beneficiario comunica all’Istituto che durante tutto il periodo coperto dalla prestazione non ha ripreso alcuna attività lavorativa e che è rimasto disoccupato. In questo modo consente di completare la verifica necessaria per procedere al pagamento finale.

Che cos’è il modello NASpI-Com

Il modello NASpI-Com è lo strumento attraverso il quale i percettori della NASpI comunicano all’INPS gli eventi che possono incidere sul diritto all’indennità. Tra questi rientrano, ad esempio:

  • l’avvio di un’attività lavorativa subordinata o autonoma;
  • variazioni della situazione dichiarata;
  • altre informazioni richieste dall’Istituto durante la gestione della pratica.

Nel caso riportato nella risposta pubblicata dall’INPS, il modello viene utilizzato per attestare che non vi è stata alcuna ripresa dell’attività lavorativa e che lo stato di disoccupazione è rimasto invariato fino alla conclusione del periodo di spettanza.

Chi deve compilare il modulo

La risposta pubblicata dall’INPS non significa che tutti i beneficiari della NASpI debbano necessariamente trasmettere il modello prima dell’ultima rata.

Il chiarimento riguarda il caso specifico dell’utente che ha ricevuto quella comunicazione. Tuttavia, evidenzia un aspetto spesso poco conosciuto: quando l’INPS lo richiede, la compilazione del NASpI-Com diventa necessaria per consentire all’Istituto di effettuare le verifiche finali e procedere con il pagamento degli ultimi giorni di indennità.

Per questo motivo, chi è in attesa dell’ultima mensilità della NASpI dovrebbe controllare eventuali comunicazioni ricevute dall’INPS e verificare se sia stato richiesto l’invio del modello, evitando così possibili ritardi nell’erogazione dell’importo spettante.