La grigliata di Ferragosto, la spesa dell’ultimo momento o una consegna attesa nei prossimi giorni potrebbero risentire di uno stop annunciato nel settore dei trasporti. Gli autisti dei mezzi pesanti si preparano infatti a una lunga protesta nazionale che potrebbe rallentare la circolazione delle merci proprio in uno dei periodi più delicati dell’estate.
Vediamo nel dettaglio.
Quando si fermano gli autisti dei mezzi pesanti
Lo sciopero nazionale è stato proclamato dalla sigla FAO Cobas e interesserà il personale viaggiante delle aziende che applicano il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni.
La protesta è prevista per 120 ore, dalle ore 00:00 di lunedì 10 agosto fino alle 24:00 di venerdì 14 agosto 2026.
A fermarsi saranno gli autisti di mezzi pesanti impegnati nel trasporto merci, cioè una categoria fondamentale per il rifornimento di supermercati, negozi, aziende e attività produttive.
Chi partecipa alla protesta
La mobilitazione riguarda il personale viaggiante impiegato su mezzi pesanti nelle aziende del settore trasporto merci.
Secondo la proclamazione di FAO Cobas, sono coinvolti gli autisti inquadrati nelle categorie 3, 3S 3SJ, A3-B3-C3-D2-E2-F2-G1-H1 del contratto collettivo della logistica e trasporto merci. Sono compresi i lavoratori rientranti nei servizi soggetti alla legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
La protesta non riguarda quindi tutto il comparto della logistica, ma in particolare chi svolge attività di guida e trasporto su strada con mezzi pesanti.
Perché gli autisti scioperano
Alla base dello sciopero ci sono diverse rivendicazioni sindacali legate alle condizioni di lavoro degli autisti. Nel comunicato di proclamazione, FAO Cobas denuncia in particolare il mancato riconoscimento di alcune richieste sulla gestione degli orari di lavoro, sulla contrattazione collettiva e sulla tutela dei lavoratori.
Tra i punti contestati ci sono:
- le regole sull’organizzazione dei turni,
- l’estensione dei tempi di lavoro,
- le condizioni di riposo del personale viaggiante,
- la necessità di maggiori garanzie per chi trascorre molte ore alla guida.
Il sindacato chiede inoltre interventi sulle condizioni di sicurezza, sul rispetto dei tempi di guida e riposo e sulla tutela degli autisti rispetto alle pressioni legate alle consegne.
Quali potrebbero essere le conseguenze dello sciopero
Uno stop così lungo, concentrato nei giorni che precedono Ferragosto, potrebbe avere effetti sulla normale distribuzione delle merci.
Non significa necessariamente che gli scaffali dei supermercati resteranno vuoti, ma eventuali ritardi nelle consegne potrebbero creare difficoltà soprattutto per i prodotti con maggiore movimentazione stagionale o per le aziende che lavorano con scorte ridotte.
Anche alcune consegne programmate nei giorni dello sciopero potrebbero subire rallentamenti, in base all’adesione effettiva dei lavoratori e alla capacità delle aziende di organizzare servizi alternativi.
Cosa devono sapere cittadini e aziende
Per i cittadini non è previsto un blocco generalizzato degli acquisti, ma nei giorni dello sciopero sarà possibile assistere a ritardi nelle consegne o a una riduzione temporanea della disponibilità di alcuni prodotti. Le aziende che dipendono dal trasporto su gomma dovranno invece valutare possibili rallentamenti nella movimentazione delle merci e nella gestione degli approvvigionamenti.
L’effetto concreto dello sciopero dipenderà soprattutto dal numero di adesioni tra gli autisti e dalle modalità con cui le imprese riusciranno a gestire la situazione.



