Per oltre 60.000 metalmeccanici dell’automotive gli ultimi mesi del 2026 saranno particolarmente importanti sul fronte contrattuale. Il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) applicato nelle società dei gruppi Stellantis, CNH Industrial, Iveco e Ferrari arriverà infatti a scadenza il prossimo 31 dicembre. I sindacati firmatari sono Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic-Confsal, Uglm-Ugl e Aqcfr. La Fiom-Cgil non è firmataria del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro.
Ad agosto non risultano nuovi aumenti aggiuntivi appena sottoscritti. Il calendario economico stabilito con l’accordo del 6 giugno 2025, però, prevede ancora un incremento prima della fine dell’anno.
Metalmeccanici, nuovo aumento a novembre
Il rinnovo della parte economica 2025-2026 ha riconosciuto un incremento complessivo della paga base del 6,6%.
La prima tranche, pari al 3,7%, è arrivata a giugno 2025, seguita dal 2% da gennaio 2026. Manca adesso l’ultimo aumento: da novembre 2026 scatterà un ulteriore 0,8%, circa 17 euro in più in busta paga.
Per Stellantis l’incremento complessivo del biennio raggiunge mediamente 134,96 euro mensili per la seconda area professionale. Per CNH Industrial, Iveco e Ferrari si arriva invece a circa 139,80 euro per il terzo gruppo professionale.
A queste somme si sono aggiunte due una tantum da 240 euro lordi ciascuna, previste a giugno 2025 e aprile 2026.
A chi si applica il CCSL Automotive
Il CCSL non riguarda quindi solamente gli stabilimenti Stellantis. L’accordo è stato sottoscritto per le società dei gruppi Stellantis, CNH Industrial, Iveco e Ferrari che applicano questo specifico contratto.
La platea complessiva indicata dai sindacati supera i 60.000 dipendenti. Si tratta di un sistema contrattuale distinto dal CCNL dell’industria metalmeccanica Federmeccanica-Assistal.
Dal 2027 si apre la partita del rinnovo
L’attenzione si sposta ora sul contratto successivo. Il CCSL 2023-2026 scadrà infatti il 31 dicembre, rendendo necessario affrontare anche il rinnovo della parte normativa.
Tra i temi destinati a pesare nel confronto c’è l’inquadramento professionale. Con l’accordo del 2025 le parti hanno riattivato il lavoro per individuare criteri capaci di valorizzare e premiare specifiche competenze.
Per Stellantis si è deciso di partire dai lavoratori della prima area, in particolare da chi opera sulle linee, valutando anche la polivalenza su più postazioni.
L’obiettivo è arrivare al prossimo rinnovo con una proposta per introdurre un elemento economico sperimentale collegato alle professionalità. Dopo gli aumenti già programmati, dunque, per i metalmeccanici dell’automotive la prossima vera partita sarà quella del CCSL dal 2027.




