Statali, Quasi 1.000 Euro Nette Tra Aumenti e Arretrati: Date e Tabelle Aggiornate

Quella che a metà agosto era ancora una previsione adesso è diventata una certezza. Gli arretrati del nuovo CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 saranno elaborati da NoiPA nel mese di settembre attraverso una specifica emissione speciale fissata per lunedì 14 settembre.

C’è però una novità importante rispetto alle prime previsioni: lo stipendio ordinario di settembre non è stato aggiornato con i nuovi valori tabellari. Le differenze contrattuali comprenderanno pertanto anche la mensilità di settembre, mentre gli aumenti entreranno stabilmente nello stipendio soltanto a partire da ottobre 2026.

La conferma arriva dal Comunicato NoiPA n. 74, che nel calendario delle lavorazioni di settembre indica espressamente per il 14 settembre l’“emissione speciale – Comparto Funzioni Centrali 2025-2027”.

Stipendio di settembre ancora senza i nuovi aumenti

Il primo elemento da chiarire riguarda la rata ordinaria di settembre.

Contrariamente a quanto si poteva ipotizzare immediatamente dopo la firma definitiva del contratto del 6 agosto 2026, gli stipendi delle Funzioni Centrali elaborati da NoiPA per settembre non contengono ancora l’aggiornamento dei nuovi tabellari.

Chi ha già visualizzato il netto di settembre può quindi trovare un importo sostanzialmente in linea con quello precedente, salvo naturalmente variazioni fiscali, conguagli e situazioni individuali.

Questo non comporta la perdita della differenza spettante per settembre. Al contrario, proprio perché il nuovo tabellare non è stato inserito nella rata ordinaria, anche settembre sarà recuperato attraverso gli arretrati contrattuali.

Emissione speciale NoiPA il 14 settembre

Non c’è più invece alcun dubbio sull’esistenza dell’emissione separata.

Il nuovo calendario NoiPA fissa a lunedì 14 settembre una giornata particolarmente importante: oltre all’unica emissione urgente prevista nel mese, sarà effettuata l’emissione speciale relativa al Comparto Funzioni Centrali 2025-2027.

Gli arretrati saranno quindi gestiti separatamente dallo stipendio ordinario di settembre, con una lavorazione specificamente dedicata all’applicazione del nuovo contratto.

Occorre però distinguere tra data di emissione e data di pagamento: il 14 settembre è la data nella quale NoiPA effettua la lavorazione. L’accredito effettivo avverrà successivamente entro comunque il 25 settembre.

Arretrati dal 1° gennaio 2025 al 30 settembre 2026

La mancata applicazione dei nuovi tabellari nella rata ordinaria di settembre produce un effetto molto concreto sul calcolo.

L’emissione speciale dovrà liquidare le differenze economiche maturate dal 1° gennaio 2025 fino al 30 settembre 2026.

Settembre diventa quindi l’ultima mensilità da recuperare prima dell’entrata a regime dei nuovi stipendi. Attenzione, però: questo non significa moltiplicare semplicemente l’aumento mensile a regime per 21 mesi.

Gli incrementi contrattuali hanno infatti decorrenze differenti e dal totale devono essere considerate le somme già riconosciute a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale e anticipazioni contrattuali.

L’arretrato effettivamente spettante dipenderà inoltre dall’Area e dalla posizione economica del singolo dipendente.

Da ottobre i nuovi tabellari entrano nello stipendio

La seconda data importante diventa quindi 24 settembre. Il Comunicato n. 74 stabilisce per quel giorno l’emissione ordinaria della rata di ottobre 2026, con chiusura della Gestione stipendi alle ore 14 e della Gestione accessorie alle ore 16.

Sarà con lo stipendio di ottobre che i nuovi valori tabellari del CCNL 2025-2027 entreranno stabilmente nella retribuzione ordinaria.

Da quel momento non si parlerà più di differenza contrattuale da recuperare: l’aumento diventerà parte della normale retribuzione mensile.