Rinvio Apertura Scuole, Arriva la Prima Decisione: Altre Regioni Possono Seguire

Il rinvio dell’apertura delle scuole a causa del caldo non è più soltanto una richiesta avanzata da sindaci, sindacati e famiglie. Dalla Calabria arriva infatti una prima apertura istituzionale, anche se per il momento il calendario scolastico resta invariato e le lezioni sono confermate dal 15 settembre.

La posizione assunta dalla Regione potrebbe però fare da apripista anche in altri territori, soprattutto nel Mezzogiorno, dove nelle ultime ore si sta allargando il fronte di chi chiede di non riportare bambini e ragazzi nelle aule durante eventuali nuove ondate di calore.

Ecco il comunicato uscito il 3 settembre 2026:

Calabria, la Regione non chiude la porta

A intervenire ufficialmente è stata l’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli, rispondendo alle preoccupazioni sollevate per le alte temperature. L’assessore ha riconosciuto che condizioni climatiche eccezionali possono incidere concretamente sul benessere degli studenti e sulla normale organizzazione delle attività didattiche.

Per ora, tuttavia, la Regione non modifica il calendario: in Calabria l’inizio delle lezioni resta fissato a martedì 15 settembre 2026.

Il passaggio più importante arriva però alla fine della presa di posizione regionale. La Calabria ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione, mantenendo il confronto con scuole ed enti territoriali, precisando che eventuali decisioni dovranno essere adottate sulla base delle condizioni concrete che si presenteranno.

Non c’è dunque un rinvio già allo studio, ma neppure una chiusura definitiva di fronte a un eventuale peggioramento della situazione climatica. Inoltre dall’esponente regionale arriva un’importante precisazione.

Le scuole possono adattare il calendario

Micheli richiama inoltre il ruolo dell’autonomia scolastica, che consente agli istituti di affrontare anche situazioni imprevedibili nel rispetto delle competenze previste.

La questione, secondo la Regione, non può comunque essere risolta soltanto spostando l’inizio delle lezioni. Servono interventi strutturali sugli edifici scolastici, a partire dalla climatizzazione degli ambienti. L’assessore ha richiamato a questo proposito anche i 20 milioni di euro annunciati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per contribuire alle spese degli enti locali destinate agli impianti di condizionamento. “Pochi e in ritardo” fanno sapere da Flc Cgil, che sottolinea come la distribuzione delle risorse consenta di assegnare per ogni aula appena 57 euro, decisamente insufficienti per acquistare i condizionatori.

In Puglia cresce il pressing dei sindaci

La posizione calabrese sarà osservata con particolare attenzione anche dalle altre Regioni. In Puglia il pressing politico sta infatti aumentando.

Il sindaco di Stornara, Roberto Nigro, ha scritto al presidente della Regione Antonio Decaro chiedendo un posticipo su base regionale o, in alternativa, maggiore libertà per Comuni e istituti nel modulare l’avvio delle lezioni. (la Repubblica)

Anche il sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, ha chiesto di valutare un rinvio temporaneo nei giorni interessati dai picchi di caldo oppure l’apertura urgente di un tavolo istituzionale. (la Repubblica)

Dopo l’apertura arrivata dalla Calabria, dunque, l’attenzione si sposta ora sulle altre amministrazioni regionali: se le temperature dovessero rimanere eccezionalmente elevate, il fronte favorevole a una revisione delle date potrebbe allargarsi.