Esclusi tutti quelli che già percepiscono altre forme di contributi e i lavoratori domestici conviventi. Prevista invece l’integrazione col reddito di cittadinanza, fino alla cifra di 1000 euro complessivi per aprile e maggio
Per collaboratori domestici, colf e badanti, la mancata previsione di qualsiasi forma di tutela o di aiuto economico per fronteggiare l'emergenza Covid-19 ha determinato difficoltà di gestione del rapporto di lavoro per i rischi relativi alla tutela della salute delle parti coinvolte nell'attività domestica. Il decreto Rilancio riconosce per i mesi di aprile e maggio 2020 un’indennità a favore dei collaboratori domestici che possono vantare un rapporto di lavoro subordinato alla data del 23 febbraio 2020. L'emolumento, pari a 500 euro per ciascun mese, è erogato direttamente dall'INPS nel rispetto dei limiti di spesa previsti. Quali sono le sue caratteristiche e le condizioni di spettanza? La misura di sostegno può essere considerata sufficiente?
Titolari di partita IVA, collaboratori coordinati e continuativi, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali turismo e degli stabilimenti termali, agricoli e i lavoratori dello spettacolo che non hanno ricevuto il bonus di 600 euro per il mese di marzo perchè titolari di un assegno ordinario di invalidità potranno riceverlo e senza presentare nessuna domanda. I beneficiari di assegno ordinario di invalidità che invece non hanno ancora presentato la domanda per l’indennità COVID-19 di marzo possono richiederla entro il 3 giugno. E’ quanto reso noto dall’INPS con il comunicato stampa del 26 maggio 2020.
Il governo, nell'ottica di dare un supporto al settore dell'automotive nel suo passaggio verso l'elettrico, dovrebbe semplificare e sburocratizzare gli interventi necessari per costruire...
I dati del primo trimestre 2020: meno 25% per alloggi e ristorazione. Coldiretti: per cibo e bevande perdite di 1,5 miliardi di euro. Confcommercio: in aprile perdite triplicate