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Consumatori: Adiconsum, Aeci Lazio e Codici lanciano il Concorso sull’economia circolare per imprese e consumatori

Roma, 20 maggio 2020 - Lo sapevate che l’economia circolare vale 88 miliardi di fatturato e 22 miliardi di valore aggiunto, pari all’1,5% del PIL nazionale? Ma perché si parla tanto di economia circolare? A dire il vero se ne parla tanto, non solo per il valore economico che genera, ma anche, e soprattutto, perché si è visto che il modello di economia lineare, quello dell’ ”usa e getta” per intenderci, si è rivelato insostenibile in un mondo globalizzato. La forza dell’economia circolare trova invece le sue basi nel principio che in natura “nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Ma perché l’economia si trasformi da lineare a circolare occorre partire da un ampio intervento di educazione sociale sia nei confronti dei consumatori che delle imprese produttrici, per qualificare la domanda dei primi e di conseguenza l’offerta dei secondi. E proprio questo intervento di educazione sociale è l’obiettivo del progetto “Generazioni in circolo”, promosso dalle Associazioni Consumatori, Adiconsum, Aeci Lazio e Codici e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È a questo proposito che “Generazioni in circolo”, oltre alla creazione di una piattaforma web, di video tutorial, di campagne ed iniziative pubbliche a livello locale, prevede anche il lancio di due Concorsi, uno rivolto alle imprese e uno ai consumatori, con lo scopo di far conoscere ad una platea più ampia possibile le iniziative messe in campo per promuovere e realizzare un modello di produzione e di consumo circolare. Se sei un’impresa o un consumatore che ha messo in campo una serie di iniziative e di comportamenti consapevoli per contribuire al nuovo modello di economia circolare “RIDUCI- RIUSA-RICICLA”, candidati! La partecipazione è GRATUITA e darai un contributo alla promozione e alla diffusione dell’economia circolare. Cosa fare per partecipare ai Concorsi Se sei un’impresa:• Compila il Modulo• Descrivi la tua iniziativa o progetto o buona prassi di economia circolare. Se sei un consumatore: • Compila il Modulo• Invia una foto o un video, accompagnati da una breve descrizione di quanto hai messo in pratica. Dal 1° luglio al 30 settembre 2020, le iniziative più votate dai consumatori, si aggiudicheranno rispettivamente il titolo di #ImpresaCircolare2020 e di #ConsumAttoreSostenibile nell’ambito del progetto “Generazioni in circolo”. La Premiazione avverrà nel mese di ottobre. Per maggiori info: https://www.rigenerazioni.eu/contest-aziende/   http://www.rigenerazioni.eu/contest-consumatori  

Decreto Ministeriale 86 del 20 maggio 2020 – Allegato

Decreto Ministeriale 86 del 20 maggio 2020 - Allegato

Decreto Ministeriale 86 del 20 maggio 2020 – Risorse potenziamento infrastrutture per digitalizzazione didattica e servizi studenti AFAM

Decreto Ministeriale 86 del 20 maggio 2020 - Risorse potenziamento infrastrutture per digitalizzazione didattica e servizi studenti AFAM

Covid-19 da lavoro. Cgil, no a impunità aziende

“No a impunità ai datori di lavoro per contagi Covid, né a norme ‘salva-manager’. Il nostro ordinamento in materia di sicurezza sul lavoro già tutela perfettamente i datori di lavoro da improprie ...

Covid19 – Col DL Rilancio al via la sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori

Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato il cd. DL Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri la settimana scorsa. L’art. 83 del nuovo DL...

Autostrade. Pellecchia (Fit-Cisl): “Bene investimenti, si istituisca Sede di Partecipazione”

Roma, 20 maggio 2020. “Il sistema stradale e autostradale italiano, avendo una età media stimabile di circa 50 anni, ha urgente bisogno di investimenti in manutenzione e in nuove opere. Lo ha condiviso con noi oggi l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia così come ce lo ha confermato ieri l’AD di Anas. Auspichiamo che il Governo, al fine di rilanciare l’economia del Paese attraverso l’avvio degli investimenti previsti e lo sblocco dei cantieri, si pronunci al più presto sul destino delle due società ponendo fine a questa insostenibile fase di incertezza”. Così dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, a valle della videoconferenza odierna con l’AD di Aspi Roberto Tomasi.“L’incontro – prosegue Pellecchia – si è svolto in un clima positivo. L’AD Tomasi ci ha presentato le linee guida del piano industriale riferite al periodo 2020-2023 che prevede significativi investimenti per miliardi di euro oltre che importanti interventi di manutenzione con modelli predittivi basati su sensori installati nelle principali opere con un incremento di spesa di quasi il 50% rispetto al passato. L’AD ha annunciato la revisione dei processi oltre che le trasformazioni necessarie per cogliere le opportunità offerte dall’accelerazione della digitalizzazione come, ad esempio, l’acquisizione di droni per ispezioni visive e robot. Il piano prevede anche una serie di interventi volti a migliorare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi quelli impiegati negli appalti, nonché degli utenti della rete autostradale gestita dalla concessionaria. Questi obiettivi costituiscono una opportunità per migliorare le condizioni di lavoro e implementare i percorsi di valorizzazione e di crescita professionale delle lavoratrici e dei lavoratori”.“In considerazione dei contenuti del piano e della nuova visione strategica - continua Pellecchia – è indispensabile un maggior coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, che ad oggi in Aspi sono circa 5.200, per cui abbiamo richiesto all’AD l’istituzione di una Sede paritetica di Partecipazione e Consultazione in cui si potranno valutare in tempo utile le strategie della società, gli investimenti e i relativi effetti sui dipendenti e sull’economia italiana. Tale richiesta ha trovato l’accoglimento di Aspi, per cui confidiamo di poter avviare al più presto un percorso relazionale per definire, per regolamentare e per avviare il nuovo istituto”

Banche. Colombani (Cisl): “Banco Bpm, non è il momento di tagli, no alla chiusura di altre filiali”

Roma, 20 maggio 2020. “Il piano presentato a marzo da Banco Bpm prevedeva già un numero significativo di esuberi e ancor più rilevante di chiusure di filiali. Non è assolutamente il caso di rincarare la dose, tanto più in un momento in cui il Paese ha bisogno che il sistema bancario si metta al servizio della ripartenza dell’economia. Se la banca deciderà nuovi tagli della rete distributiva ci opporremo con forza”.  Questo il commento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani alle dichiarazioni rilasciate oggi dall’ad di Banco Bpm Giuseppe Castagna.  “Banco Bpm negli ultimi anni ha ridotto pesantemente sia l’occupazione che la rete.  Ricordiamo che nel piano precedente – sottolinea Colombani - l’organico era stato tagliato del 12%, ben al di sopra degli obiettivi. Lo stesso vale per le filiali, sforbiciate del 30%. A ciò vanno aggiunti i 1.100 esuberi annunciati a marzo e la chiusura di 200 filiali su 1.727. Facciamo notare, inoltre, che nel primo trimestre del 2020 il costo del personale si è ridotto dell’1,8%. E adesso, con un’emergenza sanitaria ancora in corso e un’economia stremata dal lockdown, si vorrebbero imporre nuovi tagli? Ci batteremo per l’occupazione e la capacità produttiva di una banca fondamentale per il tessuto produttivo del Paese”.

1970-2020. Buon Compleanno Statuto dei lavoratori

Oggi ricorrono i 50 anni dello Statuto dei lavoratori. Lo Statuto dei lavoratori rappresenta l'ingresso della Costituzione in fabbrica, la conquista e il riconoscimento dei diritti collettivi delle lavoratrici e dei lavoratori. Noi oggi dobbiamo rimettere al centro il lavoro e le persone, per una società più giusta. Dobbiamo difendere e rilanciare il ruolo della contrattazione, a partire dal contratto nazionale dei metalmeccanici, per poter estendere, ieri come oggi, i diritti e le tutele a tutte e tutti.

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