Succede alla Regione Lazio, per ora.

Il 1° luglio una Determinazione della Direzione Istruzione, Formazione, Ricerca, Lavoro ha annullato le autorizzazioni delle istanze della Cassa Integrazione in Deroga per 3.303 aziende artigiane, a seguito di nota dell’INPS del 25.06.2020 con cui l’Istituto trasmetteva l’elenco di queste aziende, affermando che “in quanto artigiane” non possono accedere allo strumento dell’Integrazione salariale in Deroga.

COSA DICE ESATTAMENTE LA DETERMINAZIONE?

Che le istanze di Cassa integrazione in deroga acquisite nelle scorse settimane e già autorizzate dalla Regione, devono considerarsi annullate.

I lavoratori che attendevano da mesi (si stima circa 8 mila) quindi dovranno attendere ancora: l’integrazione salariale non sarà più corrisposta dall’INPS.

COSA POSSONO FARE ORA LE AZIENDE ARTIGIANE?

Pertanto le aziende artigiane dovranno fare nuovamente la domanda ma stavolta per avere l’Assegno ordinario per i propri dipendenti, domanda che dovrà essere indirizzata all’Ente Bilaterale del Lazio per l’artigianato, che agisce come articolazione locale del Fondo Artigiani. Fondo Artigiani che a sua volta riceve le risorse pubbliche finanziate col DL Cura Italia prima e dal DL Rilancio poi. E che per via dei ritardi nell’accredito dei fondi ministeriali sta scontando drammatici ritardi.

GLI ERRORI CHE HANNO PORTATO A QUESTA SITUAZIONE

Dunque probabilmente una serie errori politici hanno portato a questa situazione. Innanzitutto la scelta della Regione Lazio – giunta anche a seguito di pressioni da parte di talune parti sociali – di inglobare nell’Accordo Quadro sulla Cig in deroga anche gli artigiani, per i quali almeno dal 2015 esiste un Fondo – il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato – che ha il compito di garantire il sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti. E a seguire la scelta, consequenziale, di autorizzare le istanze degli Artigiani pur nella consapevolezza che queste avrebbero potuto essere rigettate dall’INPS

A tal proposito la Regione sul proprio sito scrive così: “Tuttavia, qualora si presenti impropriamente la domanda di cigd in luogo del Fondo Bilaterale Artigianato, le stesse potrebbero essere bocciate dall’Inps”.