Rendere le fabbriche un luogo di lavoro accogliente per le donne. Parte da questo assunto l’evento congiunto che Federmeccanica, ASSISTAL, FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM hanno organizzato nella giornata di giovedì 10 novembre presso l’Università La Sapienza di Roma.
L’incontro, dal titolo “Contro la Violenza – Il contratto dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti. Azioni e cultura di genere“, si è concentrato soprattutto sul tema della violenza sulle donne e su come l’industria metalmeccanica intende intervenire per prevenire tale atto osceno o per sostenere le donne che ne sono vittime.
Presidenti e Segretari Generali si sono tutti detti concordi che nell’azione di contrasto al fenomeno della violenza di genere sia necessario un ruolo attivo del mondo del lavoro. Quali potrebbero essere le misure concrete da applicare lo ha spiegato, tra gli altri, Michele De Palma, Segretario Generale Fiom-Cgil:
“Con il rinnovo del CCNL del 5 febbraio del 2021 abbiamo rafforzato il nostro impegno e previsto ulteriori iniziative di sensibilizzazione e di consolidamento della cultura del rispetto della dignità della donna. Nel contratto nazionale abbiamo previsto azioni concrete a sostegno delle donne vittime di violenze a partire da un periodo di congedo di ulteriori tre mesi, rispetto a quello previsto dalla legge, a carico delle imprese. Queste novità mettono a disposizione delle lavoratrici nuove tutele e nuovi diritti su un tema così importante e rappresentano un sostegno concreto sul quale possono contare le donne metalmeccaniche vittime di violenza”.




