Per i lavoratori del turismo e della ristorazione, le mance non sono solo un’integrazione dello stipendio ma anche un elemento da gestire con attenzione nel Modello 730. La normativa prevede una tassazione agevolata al 5%, ma solo entro determinati limiti. Ed è proprio in dichiarazione dei redditi che si verifica se tutto è stato applicato correttamente o se scattano correzioni.
Come funziona la tassazione al 5% nel 730
Le mance percepite tramite strumenti tracciabili possono essere tassate con un’imposta sostitutiva del 5%, applicata dal datore di lavoro. Tuttavia, il lavoratore ha sempre la possibilità di intervenire nel 730 per confermare o modificare questa scelta.
Nel modello dichiarativo, infatti, è possibile:
- mantenere la tassazione agevolata
- oppure optare per quella ordinaria IRPEF
Il punto operativo è il rigo C16, dove si gestisce il trattamento fiscale delle mance.
Il limite del 30%: quando scatta il problema
La legge stabilisce che le mance agevolate non possono superare il 30% del reddito da lavoro dipendente. Questo limite si verifica su base annua ed è proprio nel 730 che emerge il dato definitivo.
Ad esempio, con un reddito di 22.000 euro:
- il tetto massimo di mance agevolate è 6.600 euro
Se le mance superano questa soglia, cambia la tassazione.
Superamento del limite: cosa cambia davvero
Ed è qui che si parla di “taglio”. In realtà, non si perdono tutte le agevolazioni, ma solo una parte.
Infatti:
- le mance entro il 30% restano al 5%
- la parte eccedente viene tassata con IRPEF ordinaria
Questo significa che l’eccedenza:
- si somma al reddito
- può essere tassata fino al 35% o 43%
Se il datore ha applicato il 5% su tutto, nel 730 il lavoratore dovrà restituire la differenza.
Perché il 730 è decisivo per chi lavora nel turismo
Il Modello 730 diventa quindi fondamentale per evitare errori. Qui si controllano i dati della Certificazione Unica e si verifica il rispetto del limite.
Chi percepisce molte mance deve prestare attenzione, perché il superamento del 30% può portare a conguagli a debito. Ed è proprio in dichiarazione che si determina il risultato finale.




