Il bonus carburante potrà andare anche ai pensionati. Senza un intervento specifico da parte del Governo, infatti, questi ultimi rimarrebbero esclusi dal contributo destinato principalmente ai lavoratori dipendenti e agli autonomi.
Per i dipendenti si pensa a un buono carburante esentasse, probabilmente erogato dal datore di lavoro come fringe benefit. Per i pensionati, invece, l’ipotesi è utilizzare la Carta Dedicata a Te, caricando sulla social card una somma spendibile anche per fare rifornimento.
La misura, tuttavia, è ancora in fase di definizione. Non è stato stabilito l’importo del bonus né è certo che l’estensione venga approvata.
Non basterà essere pensionati
L’eventuale contributo non dovrebbe essere riconosciuto automaticamente a tutti i titolari di pensione. Se il Governo decidesse di utilizzare la Carta Dedicata a Te, bisognerebbe rispettare i requisiti previsti per questa misura.
Il primo limite è quello economico: il nucleo familiare deve avere un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Occorre inoltre essere residenti in Italia e avere tutti i componenti della famiglia iscritti all’Anagrafe comunale.
Ma anche il rispetto della soglia ISEE non garantisce l’assegnazione. Le carte disponibili sono limitate e vengono distribuite seguendo una graduatoria elaborata dall’INPS e successivamente verificata e validata dai Comuni.
Priorità alle famiglie con figli
Secondo i criteri utilizzati per la Carta Dedicata a Te, la precedenza viene riconosciuta ai nuclei composti da almeno tre persone, partendo da quelli con figli più piccoli e con l’ISEE più basso.
Di conseguenza, il pensionato che vive da solo oppure esclusivamente con il coniuge rischia di restare fuori. Le maggiori possibilità riguarderebbero i pensionati inseriti in una famiglia di almeno tre componenti, con almeno un figlio minorenne e un valore ISEE particolarmente basso.
La priorità spetta ai nuclei di almeno tre componenti con un figlio nato entro il 31 dicembre 2011; seguono quelli con un figlio nato entro il 31 dicembre 2007. In entrambe le fasce precede sempre chi ha l’ISEE più basso.
Il figlio, però, non rappresenta un requisito assoluto per ogni beneficiario: è soprattutto un criterio che attribuisce priorità nella graduatoria. Solo dopo le famiglie con figli vengono considerati gli altri nuclei di almeno tre persone. Il MASAF chiarisce infatti che l’assegnazione avviene per ordine di priorità e fino all’esaurimento delle carte disponibili per ogni comune.
Per conoscere l’esito bisognerà attendere ottobre
I pensionati non dovrebbero presentare una domanda specifica. Saranno l’INPS e i Comuni a individuare automaticamente i possibili beneficiari sulla base dell’ISEE.
Per sapere se il bonus benzina sarà effettivamente disponibile, però, occorrerà attendere ottobre, mese nel quale è annunciata la nuova ricarica da 500 euro della Carta Dedicata a Te. Solo i pensionati presenti nella graduatoria potranno ricevere la carta o la ricarica. Dunque, avere una pensione e un ISEE sotto 15.000 euro potrebbe non bastare: sarà necessario rientrare tra i nuclei selezionati. I requisiti finora noti sono quelli già indicati nelle istruzioni ufficiali dell’INPS.




