Rincaro Gasolio, al Via i Rimborsi per gli Autotrasportatori: Domande Fino al 15 Settembre

Il rincaro dei carburanti ha pesato per mesi sui costi delle imprese di autotrasportatori, con effetti che inevitabilmente possono arrivare anche al consumatore finale. Quando aumenta il costo per trasportare merci e prodotti, infatti, una parte di quella maggiore spesa può finire lungo la catena fino al prezzo pagato nei negozi.

Per questo, l’art. 3 del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, ha introdotto una misura destinata a ridurre l’impatto dei rincari sul settore. Dal 1° settembre tale misura è operativa e gli autotrasportatori possono presentare la domanda per ottenere un credito legato alla maggiore spesa sostenuta per il gasolio consumato tra marzo e agosto 2026. 

Le imprese interessate devono prestare attenzione sia ai requisiti sia alla documentazione da presentare.

Rimborsi gasolio per autotrasportatori, chi può fare domanda

Il beneficio è rivolto alle imprese di autotrasporto di merci che utilizzano veicoli appartenenti alle classi Euro 5 ed Euro 6. Tra i requisiti richiesti c’è anche l’iscrizione al Registro elettronico nazionale dell’autotrasporto (REN), con posizione attiva al 31 luglio 2026.

La misura è stata inoltre estesa alle imprese di noleggio di autobus con conducente che utilizzano veicoli Euro 5 ed Euro 6.

Il rimborso non copre necessariamente l’intero aumento del costo del carburante. Il meccanismo consente di ottenere fino al 70% della maggiore spesa sostenuta, calcolata confrontando il prezzo del gasolio con quello di riferimento di febbraio 2026. La misura riguarda quindi il carburante acquistato nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026.

Come presentare la domanda per il credito sul gasolio

La richiesta deve essere presentata entro il 15 settembre attraverso la piattaforma predisposta per la misura. L’accesso avviene tramite SPID o CIE del titolare dell’impresa o del legale rappresentante.

La procedura richiede di indicare innanzitutto i veicoli per i quali viene richiesto il beneficio, selezionando le relative targhe. Successivamente devono essere dichiarati i litri di gasolio acquistati mese per mese nel periodo interessato.

Un passaggio importante riguarda la documentazione degli acquisti. L’impresa deve infatti caricare un file Excel contenente il dettaglio delle fatture, distinguendo l’importo netto complessivo da quello riferito esclusivamente al carburante che può beneficiare del ristoro. È quindi fondamentale avere a disposizione una documentazione precisa degli acquisti effettuati nei mesi interessati.

Il credito non è un rimborso in contanti: come si utilizza

Il beneficio riconosciuto alle imprese assume la forma di un credito utilizzabile in compensazione tramite modello F24. Il credito potrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026 e sarà disponibile a partire dal decimo giorno successivo alla comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

Un aspetto particolarmente importante è che il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa.

Per le aziende interessate, quindi, il calendario è particolarmente stretto. Una volta ottenuto il riconoscimento del credito, sarà necessario utilizzarlo entro la fine dell’anno.

Rimborso autotrasportatori, attenzione ai controlli e al limite delle risorse

La procedura non significa che il credito sia automaticamente definitivo dopo l’erogazione. Il Ministero può effettuare controlli a campione sulla documentazione e sui dati dichiarati. In caso di irregolarità possono quindi scattare la revoca delle somme riconosciute e le conseguenti richieste di restituzione.

C’è poi un altro elemento da considerare. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 386,2 milioni di euro. Se le domande ammesse dovessero comportare un fabbisogno superiore allo stanziamento disponibile, gli importi spettanti ai beneficiari saranno ridotti proporzionalmente.

Per le imprese di autotrasporto si apre dunque una finestra importante per recuperare almeno una parte dell’aumento dei costi sostenuti per il gasolio. Ma, considerando che il credito dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026, sarà altrettanto importante non arrivare a fine anno senza aver verificato la propria posizione e le modalità di compensazione.