A luglio arriverà un piccolo aumento in busta paga per milioni di dipendenti statali. La Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato gli importi dell’indennità di vacanza contrattuale (IVC) dopo gli ultimi rinnovi dei contratti pubblici. Gli incrementi riguarderanno ministeri, scuola, sanità, enti locali, università e altri comparti della Pubblica amministrazione.
Gli importi, pur non essendo altissimi, porteranno comunque qualche euro in più ogni mese e anche il pagamento degli arretrati maturati. Nel frattempo proseguono le trattative per i nuovi rinnovi contrattuali del triennio 2025-2027.
E’ quanto riporta il quotidiano Il Messaggero in edicola l’11 maggio 2026.
Cos’è l’indennità di vacanza contrattuale e perché aumenta
L’indennità di vacanza contrattuale è una somma aggiuntiva che viene pagata ai dipendenti pubblici quando il contratto nazionale è scaduto e il rinnovo non è ancora stato concluso. Si tratta quindi di un importo provvisorio inserito direttamente in busta paga per compensare, almeno in parte, l’attesa del nuovo contratto.
Con il nuovo aggiornamento della Ragioneria generale dello Stato, gli importi dell’IVC sono stati ricalcolati per il 2025 sulla base dei rinnovi già firmati per il triennio 2022-2024.
Gli aumenti scatteranno da luglio e comprenderanno anche gli arretrati maturati nei mesi precedenti.
Agli statali dei ministeri aumenti fino a 49 euro al mese
Nei ministeri gli importi salgono soprattutto per dirigenti e alte figure amministrative. Per i capi dipartimento e i dirigenti di prima fascia l’indennità passa da 46,23 euro a 49,08 euro mensili.
Aumenti previsti anche per:
- dirigenti di seconda fascia: 38,47 euro;
- funzionari: 21,14 euro;
- assistenti: 17,40 euro;
- operatori: 16,54 euro al mese.
Gli importi, come detto sopra, saranno riconosciuti direttamente nella busta paga di luglio.
Scuola, sanità ed enti locali: ecco quanto aumenta l’IVC per gli statali
L’aggiornamento riguarda tutti i principali comparti pubblici.
Nella scuola gli importi dell’indennità varieranno:
- da 14,55 euro per collaboratori annuali e non annuali;
- fino a 36,17 euro per i dirigenti scolastici.
Per università ed enti di ricerca gli importi saranno più alti soprattutto per i dirigenti:
- università: da 17,76 euro per gli operatori fino a 36,17 euro per i dirigenti di seconda fascia;
- enti di ricerca: fino a 83,24 euro per un dirigente.
Anche nelle Funzioni locali sono previsti aumenti:
- 16,46 euro per gli operatori;
- fino a 38,47 euro per i segretari comunali.
Infine, nel comparto sanità, un dirigente medico riceverà fino a 38,47 euro mensili in più.
Forze Armate, Polizia e Vigili del Fuoco: gli importi attuali
Per il comparto sicurezza e difesa non risultano invece aggiornamenti dell’indennità.
Attualmente nell’Esercito:
- un capitano riceve 24,52 euro;
- un maresciallo semplice 20,32 euro;
- un graduato circa 17 euro.
Nella Polizia l’importo massimo indicato dalla Ragioneria generale dello Stato è di 24,52 euro per i commissari capi. Anche un capitano dei Carabinieri con oltre dieci anni di servizio riceve 24,52 euro mensili grazie all’indennità. Nei Vigili del Fuoco, invece, un dirigente generale percepisce 46,73 euro di IVC.
A luglio arrivano anche gli arretrati
Oltre all’aumento mensile, i dipendenti pubblici interessati riceveranno anche gli arretrati accumulati dopo il ricalcolo effettuato dalla Ragioneria dello Stato.
Per molti lavoratori si tratterà quindi di una busta paga estiva leggermente più ricca, in attesa dei veri aumenti legati ai rinnovi contrattuali. L’IVC resta infatti una misura temporanea che viene poi assorbita dagli incrementi previsti nei nuovi contratti nazionali.
Contratti pubblici 2025-2027: a che punto sono le trattative
Intanto proseguono i negoziati per i rinnovi dei contratti pubblici del triennio 2025-2027. Secondo il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, l’obiettivo del governo è chiudere tutte le trattative entro luglio per consentire il pagamento degli aumenti entro la fine dell’anno.
La situazione dei principali comparti è la seguente:
- Scuola: la parte economica del contratto è già stata firmata, ora si discute la parte normativa.
- Funzioni centrali: trattativa avviata a Natale e considerata a buon punto.
- Sanità: tavoli aperti nelle scorse settimane per medici e infermieri.
- Funzioni locali: negoziato partito ad aprile.
Nel comparto sanità il rinnovo riguarda circa 590 mila lavoratori tra infermieri, ostetriche e personale sanitario. Gli aumenti medi previsti sono pari a circa 209 euro mensili.
Negli enti locali, invece, si parla di aumenti medi da 135 euro lordi al mese, che si aggiungerebbero ai circa 140 euro già ottenuti con il precedente rinnovo contrattuale. I lavoratori coinvolti sono oltre 400 mila.




