Pensione Sociale: Più Facile Avere 546 Euro al Mese da INPS

Richiedere l’assegno sociale potrebbe diventare più facile. L’INPS ha infatti aggiornato la procedura online utilizzata per presentare la domanda, introducendo nuove funzioni pensate per guidare i cittadini passo dopo passo e ridurre errori e richieste di documenti successivi.

Le novità riguardano soprattutto chi deve presentare una nuova richiesta e puntano a rendere più veloce la verifica dei requisiti. Ma insieme alle modifiche tecniche, è utile ricordare anche chi può ottenere l’assegno sociale nel 2026 e quali sono gli importi previsti.

L’INPS aggiorna la domanda per l’assegno sociale

Con il messaggio n. 1997 del 15 giugno 2026, l’INPS ha annunciato il rilascio di una nuova versione della procedura per la presentazione delle domande di assegno sociale.

L’obiettivo è rendere il servizio più semplice da utilizzare, aumentando il numero di cittadini che riescono a completare autonomamente la richiesta online senza dover ricorrere all’assistenza degli uffici territoriali.

Le modifiche rientrano nel più ampio progetto di digitalizzazione dei servizi previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

A chi spetta l’assegno sociale nel 2026

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale dell’INPS destinata alle persone che si trovano in condizioni economiche disagiate e che hanno raggiunto l’età prevista dalla legge. Dal 1996 ha sostituto la pensione sociale. Possono richiederlo:

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
  • cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

Per ottenere la prestazione è necessario aver compiuto 67 anni, risiedere effettivamente in Italia e possedere il requisito del soggiorno legale e continuativo nel Paese da almeno dieci anni. Inoltre occorre rispettare specifici limiti reddituali.

Quanto spetta nel 2026

Per il 2026 l’importo dell’assegno sociale è pari a 546,24 euro al mese per 13 mensilità. Non è per sempre perché ha natura assistenziale e provvisoria.

Hanno diritto all’Assegno in misura intera:

  • i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
  • i soggetti coniugati che hanno un reddito coniugale inferiore all’importo totale annuo dell’Assegno sociale (7.101,12 euro).

Hanno diritto all’Assegno in misura ridotta

  • i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo totale annuo dell’Assegno sociale;
  • i soggetti coniugati che hanno un reddito coniugale compreso tra l’ammontare annuo dell’Assegno (7.101,12 euro) e il doppio dell’importo annuo dell’Assegno (14.202,24 euro).

Cosa cambia nella compilazione della domanda dell’assegno sociale INPS

La principale novità annunciata dall’INPS nel suddetto messaggio riguarda la semplificazione della procedura online.

Da ora il sistema recupera automaticamente alcuni dati già presenti negli archivi dell’Istituto, come lo stato civile e la cittadinanza, riducendo le informazioni che il cittadino deve inserire manualmente. Resta comunque possibile modificare i dati qualora risultassero non aggiornati o non corretti.

L’obiettivo è ridurre gli errori di compilazione e velocizzare l’istruttoria delle pratiche.

Più aiuti per chi presenta la richiesta

Durante la compilazione della domanda sono stati introdotti nuovi messaggi informativi che spiegano in modo più chiaro quali dati inserire e quali documenti allegare. I chiarimenti riguardano in particolare:

  • situazione del coniuge;
  • separazione e divorzio;
  • redditi da dichiarare;
  • documentazione necessaria per l’istruttoria.

In questo modo l’INPS punta a limitare le richieste di integrazione successive all’invio della domanda.

Per esempio, i richiedenti separati o divorziati possono ora inserire direttamente gli estremi dei provvedimenti giudiziari oppure allegare la documentazione necessaria durante la compilazione della domanda. L’Istituto ha inoltre rafforzato le indicazioni relative agli assegni di mantenimento, per aiutare gli utenti a dichiarare correttamente questi importi ai fini della verifica del diritto alla prestazione.

Inoltre, l’INPS ha introdotto controlli automatici sul requisito del soggiorno legale e continuativo in Italia per almeno dieci anni, mentre per i cittadini extracomunitari è stata creata una sezione dedicata ai titoli di soggiorno.

Più responsabilità nella fase finale della domanda

L’ultima sezione della procedura richiede ora la conferma di specifiche dichiarazioni obbligatorie. Chi presenta la domanda per l’assegno sociale deve infatti attestare la veridicità delle informazioni fornite e prendere atto degli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa.

Tra questi rientrano eventuali variazioni reddituali, trasferimenti all’estero o ricoveri presso strutture pubbliche che possono incidere sul diritto alla prestazione.

L’obiettivo dell’INPS è velocizzare controlli e pagamenti

L’INPS punta a raccogliere fin dall’inizio tutte le informazioni necessarie per verificare il diritto all’assegno sociale.

Nei prossimi mesi è previsto un ulteriore aggiornamento della procedura che consentirà di incrociare automaticamente i dati reddituali presenti negli archivi dell’Istituto già durante la compilazione della domanda.

L’obiettivo finale è ridurre i tempi di lavorazione delle pratiche e rendere più semplice l’accesso a una prestazione che rappresenta un sostegno fondamentale per molte persone anziane con redditi bassi.