SPID: Ecco Come Evitare di Pagare il Canone

Per milioni di italiani lo SPID è diventato uno strumento indispensabile per entrare nei servizi della Pubblica Amministrazione. Ma negli ultimi mesi qualcosa è cambiato: sempre più gestori hanno introdotto un costo per mantenere attiva l’identità digitale e molti utenti si stanno chiedendo se sia davvero necessario continuare a pagare.

Esiste però una soluzione che consente di accedere agli stessi servizi senza dover rinnovare lo SPID a pagamento. Prima di spendere soldi, vale la pena capire come funziona e perché sempre più persone la stanno prendendo in considerazione.

Sempre più provider fanno pagare lo SPID

Fino a poco tempo fa ottenere e utilizzare lo SPID era generalmente gratuito. Oggi, invece, il panorama è cambiato e diversi gestori hanno introdotto un canone.

Tra questi c’è anche Poste Italiane, il provider con il maggior numero di utenti in Italia, che per alcune modalità di mantenimento del servizio richiede un pagamento di 6 euro. Eccone un esempio:

pagamento SPID

Per chi utilizza lo SPID ogni giorno può sembrare una cifra contenuta, ma molti cittadini stanno cercando un’alternativa che permetta di continuare ad accedere ai servizi pubblici senza sostenere un costo periodico.

La Carta d’Identità Elettronica al posto dello SPID

L’alternativa esiste ed è rappresentata dalla Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Oltre a essere un documento di riconoscimento, con la CIE è infatti possibile accedere ai principali servizi online della Pubblica Amministrazione proprio come avviene con lo SPID. Ad esempio, è possibile entrare nell’area personale dell’INPS, utilizzare i servizi dell’Agenzia delle Entrate, consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico (dove previsto) e accedere ai portali degli enti pubblici che supportano questa modalità di autenticazione.

Chi sceglie di utilizzare la CIE non è quindi obbligato a mantenere attivo uno SPID a pagamento, se per le proprie esigenze la Carta d’Identità Elettronica è sufficiente.

Quanto costa la CIE e perché non ha un canone

Per ottenere la Carta d’Identità Elettronica è previsto comunque un costo al momento del rilascio. La tariffa nazionale è di 16,79 euro, ai quali si aggiungono gli eventuali diritti fissi e di segreteria previsti dal proprio Comune.

La differenza rispetto allo SPID è che non esiste un canone annuale o un costo di rinnovo per continuare a utilizzarla come strumento di accesso ai servizi online. Una volta rilasciata, la CIE può essere utilizzata fino alla sua naturale scadenza anche per autenticarsi presso i portali della Pubblica Amministrazione.

Non c’è più alcun obbligo di fare la CIE entro il 3 agosto

Inizialmente era stato fissato il 3 agosto come termine ultimo per richiedere la Carta d’Identità Elettronica, con conseguente scadenza anticipata di tutti i documenti d’identità cartacei.

Ad oggi questo obbligo non esiste più. Un emendamento inserito nel decreto legge sullo sport approvato il 16 giugno dal Consiglio dei ministri prevede infatti una nuova fase transitoria. Pertanto, le carte d’identità cartacee continueranno a essere valide fino alla loro naturale scadenza, purché questa non superi il 31 gennaio 2027.

Una scelta dettata dall’aumento di richieste di rilascio della CIE negli ultimi mesi che ha messo in difficoltà gli uffici.

Conviene passare alla CIE?

Per chi sta già pagando il canone dello SPID, oppure dovrà iniziare a pagarlo nei prossimi mesi, la Carta d’Identità Elettronica può rappresentare una valida alternativa.

Pur prevedendo un costo iniziale per il rilascio, la CIE consente di accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione senza dover sostenere un canone periodico. Per questo motivo molti cittadini stanno valutando di utilizzare la Carta d’Identità Elettronica come credenziale principale, evitando così di rinnovare uno SPID diventato a pagamento.