Con la scadenza dei primi 18 mesi di Assegno di Inclusione e dei successivi rinnovi da 12 mesi, molti beneficiari si trovano davanti a un dubbio pratico: la Carta AdI già ricevuta continuerà a funzionare oppure bisognerà richiederne una nuova? Per chiarire questi aspetti l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026, con le indicazioni sulla gestione delle Carte AdI nelle domande di rinnovo.
La risposta dipende principalmente da due elementi: se il nucleo familiare è rimasto uguale rispetto alla precedente domanda e se è stata richiesta l’individualizzazione della carta, cioè la possibilità di dividere l’importo dell’Assegno di Inclusione tra più componenti maggiorenni della famiglia. Analizziamo.
Carta AdI e rinnovo: quando arriva una nuova carta
Quando una domanda di Assegno di Inclusione termina dopo il periodo previsto e viene presentata una nuova richiesta, la Carta AdI non viene automaticamente sostituita. Infatti:
- se il nucleo familiare non ha subito cambiamenti
- e la carta già in possesso del beneficiario è ancora attiva,
l’INPS prevede in molti casi la continuità sulla stessa carta. Al contrario, la sostituzione diventa necessaria quando:
- cambia la composizione della famiglia,
- oppure il nuovo richiedente non dispone già di una Carta AdI collegata alla precedente domanda.
Nucleo familiare invariato: quando si usa la vecchia Carta di Inclusione
Il caso più semplice riguarda le famiglie che restano identiche rispetto alla domanda precedente. Se:
- il nucleo familiare non cambia;
- la domanda di rinnovo viene accolta;
- il richiedente possiede già una Carta ADI attiva;
gli importi del nuovo periodo vengono caricati sulla stessa carta, senza bisogno di riceverne una nuova.
Facciamo un esempio. Una famiglia ha terminato il primo periodo di fruizione dell’Assegno di Inclusione e presenta il rinnovo. La composizione familiare è la stessa e il richiedente continua ad avere una Carta AdI funzionante: in caso di esito positivo della domanda, la carta resta quella da utilizzare.
Se cambia chi presenta la domanda, cosa succede alla carta?
La domanda di rinnovo può essere presentata anche da un altro componente maggiorenne del nucleo familiare.
Se la famiglia è rimasta invariata, anche in questo caso può essere utilizzata una Carta AdI già attiva, ma solo se il nuovo richiedente ne possiede già una. Se invece il nuovo richiedente non è mai stato titolare di una Carta AdI, l’INPS procede al rilascio di una nuova carta.
Facciamo l’esempio di una famiglia in cui la precedente domanda era stata presentata da un componente della famiglia, mentre il rinnovo viene richiesto dal fratello. Se il nucleo è lo stesso e il fratello possiede già una Carta AdI attiva, gli accrediti possono arrivare su quella carta. In caso contrario viene emessa una nuova carta.
Quando viene emessa una nuova Card
La nuova Carta di Inclusione è prevista quando il nucleo familiare cambia rispetto alla precedente domanda. La variazione può riguardare, ad esempio:
- l’ingresso di un nuovo componente;
- l’uscita di una persona dal nucleo;
- una modifica della composizione familiare.
In questi casi l’INPS considera la domanda come riferita a una nuova situazione familiare e prevede il rilascio di una nuova carta.
Anche in questo caso facciamo un esempio. Una famiglia rinnova l’Assegno di Inclusione dopo 18 mensilità, ma nel frattempo un figlio non fa più parte del nucleo familiare. Anche se il richiedente è lo stesso e possiede una carta ancora attiva, per il nuovo periodo verrà emessa una nuova Card.
La vecchia carta, però, non deve essere restituita: eventuali somme già presenti possono essere utilizzate fino a esaurimento del saldo o fino alla scadenza.
Come funziona il rinnovo con l’individualizzazione della Carta
Un aspetto particolare riguarda l’individualizzazione della Carta AdI. Questa opzione permette di dividere l’importo spettante tra più componenti maggiorenni del nucleo familiare che ne hanno diritto. In pratica, invece di avere un’unica carta intestata al richiedente con tutto l’importo disponibile, la somma viene suddivisa e ogni beneficiario riceve la propria quota sulla propria card.
In caso di rinnovo, possono verificarsi 3 situazioni:
- Se nella precedente domanda era già stata richiesta l’individualizzazione e il nucleo familiare non è cambiato, le quote continuano a essere accreditate sulle carte già assegnate ai vari componenti. Non vengono quindi emesse nuove carte, purché quelle già in uso siano attive.
- Al contrario, può accadere che una famiglia scelga di dividere l’importo solo con la domanda di rinnovo. In questo caso l’INPS procede alla suddivisione delle somme tra i componenti maggiorenni interessati. Se uno di questi non possiede già una Carta AdI, viene emessa una nuova carta sulla quale verrà accreditata la quota spettante.
- Infine, può succedere anche che una famiglia che in passato aveva scelto la divisione dell’importo decida di non mantenerla. In questo caso l’intero beneficio viene accreditato sulla carta del richiedente, se già disponibile. Altrimenti, ne viene emessa una nuova. Le altre carte eventualmente già rilasciate restano comunque utilizzabili per le somme residue presenti, ma non riceveranno nuovi accrediti.
Le regole da ricordare sulla nuova Carta di Inclusione
In sintesi:
- famiglia invariata e stessa carta attiva: si può continuare a utilizzare la Carta già posseduta;
- famiglia invariata ma nuovo richiedente senza carta: viene emessa una nuova card;
- famiglia modificata: viene rilasciata una nuova Card;
- individualizzazione già presente e famiglia invariata: restano valide le carte già assegnate;
- individualizzazione richiesta per la prima volta: vengono create nuove carte per i componenti che devono ricevere una quota.
La gestione della Carta di Inclusione al momento del rinnovo dipende quindi dalla situazione concreta del nucleo familiare e dalle modalità scelte nella nuova domanda.




