Caro Carburanti, Bonus da 100 Euro per Chi Percorre Almeno 30 Km al Giorno: l’Ipotesi del Governo

Benzina

Il caro carburanti continua a pesare sulle famiglie, soprattutto su chi ogni giorno è costretto a usare l’auto per andare al lavoro. Mentre in Europa qualcuno ha già deciso di intervenire con un aiuto economico mirato, in Italia il dibattito è aperto da mesi. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi, ma finora nessuna è diventata realtà.

Vediamo quali misure sono state adottate all’estero, cosa si sta valutando nel nostro Paese e perché, al momento, gli automobilisti italiani non possono ancora contare su un sostegno dedicato.

In Francia c’è bonus da 100 euro per chi percorre molti chilometri

Per far fronte al nuovo rincaro dei carburanti, la Francia ha scelto di introdurre un’indennità una tantum da 100 euro destinata ai lavoratori che utilizzano il proprio veicolo per motivi professionali e hanno redditi medio-bassi.

L’aiuto è rivolto a chi possiede un reddito annuo fino a 16.880 euro e percorre ogni giorno almeno 30 chilometri tra andata e ritorno per raggiungere il luogo di lavoro oppure supera gli 8.000 chilometri all’anno per esigenze lavorative.

L’obiettivo è compensare almeno in parte l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, che negli ultimi mesi ha inciso soprattutto sui cosiddetti “grandi pendolari”. La misura interessa circa tre milioni di lavoratori francesi.

In Italia si studia un aiuto attraverso i fringe benefit

Anche in Italia il Governo sta valutando possibili interventi, ma al momento non esiste ancora un provvedimento ufficiale. Tra le ipotesi discusse c’è quella di incentivare le aziende a riconoscere ai propri dipendenti, soprattutto quelli con redditi medio-bassi che sono costretti a usare l’auto per lavoro, un aiuto attraverso il sistema dei fringe benefit.

L’idea sarebbe quella di alleggerire il costo del carburante senza introdurre un nuovo bonus statale diretto, sfruttando uno strumento già conosciuto dalle imprese. Tuttavia, il dossier è ancora in fase di valutazione e non è stato trasformato in un disegno di legge o in un decreto.

La Carta “Dedicata a te” poteva diventare un aiuto contro il caro carburanti

Una possibile alternativa era rappresentata dalla Carta “Dedicata a te” da 500 euro, l’aiuto per le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro.

Nella sua prima versione, la social card poteva essere utilizzata non solo per acquistare beni alimentari di prima necessità, ma anche per fare rifornimento di carburante oppure acquistare abbonamenti ai mezzi pubblici.

Nel corso degli anni però la misura è cambiata. Nonostante varie bozze che si sono susseguite tra marzo e maggio, nessuna proposta contro il caro benzina ha riguardato la Carta Dedicata a te: si è preferito optare per lo sconto di 25 centesimi al litro alla pompa di benzina.

Ad oggi, dunque, che la carta è destinata esclusivamente all’acquisto di generi alimentari e non consente più di pagare benzina o gasolio e gli sconti sono terminati, chi deve affrontare ogni giorno spese elevate per raggiungere il posto di lavoro continua a non avere un aiuto specifico. A differenza di quanto accade in Francia.

Cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi

Il rincaro dei carburanti resta uno dei temi più delicati per lavoratori e imprese, soprattutto per chi non dispone di mezzi pubblici alternativi.

L’ipotesi di utilizzare i fringe benefit per sostenere i dipendenti resta sul tavolo e potrebbe tornare d’attualità nei prossimi interventi economici del Governo. Per il momento, però, non ci sono norme approvate né bonus attivi: chi sperava in un aiuto contro il caro carburanti dovrà attendere eventuali decisioni dei prossimi mesi.