Pensioni, 12 Mesi con Tagli da 40 Euro nel Cedolino: Parte la Revoca INPS

Inps

Ad agosto molti pensionati potrebbero trovare un importo più basso sul cedolino della pensione. Non si tratta di un errore né di un nuovo taglio deciso dall’INPS, ma dell’avvio del recupero di somme che, secondo l’Istituto, erano state riconosciute solo in via provvisoria e che ora devono essere restituite. La novità riguarda anche la quattordicesima.

Vediamo chi è coinvolto, perché scatta la trattenuta e come avverrà il recupero.

Cos’è la quattordicesima per i pensionati

La quattordicesima è una somma aggiuntiva che l’INPS riconosce ogni anno ad alcuni pensionati con redditi medio-bassi. Non spetta a tutti, ma solo a chi soddisfa precisi requisiti previsti dalla legge. Infatti, la riconosce a chi:

  • è titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • ha almeno 64 anni;
  • ha un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (dal 2017).

Generalmente viene accreditata insieme alla pensione di luglio, anche se in alcuni casi può essere riconosciuta a dicembre, e l’importo varia in base a diversi fattori. Ossia il reddito personale, gli anni di contributi versati e la gestione previdenziale di appartenenza. Nel 2026 può arrivare a un massimo di 655 euro.

Perché l’INPS revoca la quattordicesima

L’INPS verifica i suddetti requisiti utilizzando i dati reddituali disponibili. Se alcune informazioni non sono ancora definitive, il beneficio può essere riconosciuto in via provvisoria e successivamente confermato oppure revocato.

Con il messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, l’INPS ha comunicato di aver concluso le operazioni di revoca definitiva della quattordicesima collegata all’anno reddituale 2021.

La decisione riguarda i pensionati che avevano ricevuto la somma aggiuntiva in via provvisoria ma per i quali non è arrivata, entro il termine del 19 settembre 2025, la dichiarazione reddituale necessaria per confermare il diritto alle somme.

In pratica, senza la documentazione richiesta, l’INPS ha revocato definitivamente il beneficio e avviato il recupero degli importi già pagati.

Da agosto iniziano le trattenute sulla pensione

Le trattenute partiranno dalla pensione di agosto 2026.

Per la quattordicesima il recupero avverrà in modo graduale, con una trattenuta suddivisa in 24 rate mensili direttamente sull’assegno pensionistico. L’obiettivo è evitare un recupero in un’unica soluzione, distribuendo l’importo su più mesi.

Quindi, per chi ha percepito l’importo massimo (655 euro), la trattenuta mensile sarà di poco più di 27 euro e proseguirà fino ad agosto 2028.

Chi dovrà restituire la quattordicesima

La trattenuta non riguarda tutti i pensionati. Sono interessati esclusivamente coloro che:

  • hanno ricevuto la quattordicesima riferita ai redditi del 2021;
  • avevano ottenuto il beneficio in via provvisoria;
  • non hanno trasmesso entro il 19 settembre 2025 la dichiarazione reddituale richiesta dall’INPS.

La dichiarazione reddituale è importante perché l’INPS ha bisogno di conoscere la situazione economica effettiva del pensionato. Quando non viene presentata entro i termini previsti, l’Istituto non può verificare il diritto al beneficio e procede quindi alla revoca delle somme che erano state pagate in via provvisoria.

È proprio quanto accaduto per i benefici riferiti all’anno reddituale 2021.

Dalla pensione INPS revoca anche l’importo aggiuntivo da 155 euro

La quattordicesima non è l’unica somma che rischia di essere revocata, comportando una trattenuta sulla pensione di agosto. Nello stesso messaggio n. 2514, infatti, l’INPS dà notizia anche della revoca dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro (di cui all’articolo 70, comma 7, della legge n. 388/2000).

In questo caso il recupero degli importi revocati è effettuato mediante trattenuta sulla pensione in 12 rate mensili a decorrere sempre dalla mensilità di agosto 2026. Ogni taglio mensile varrà quindi quasi 13 euro. Sommati ai 27 euro frutto della revoca della quattordicesima, comportano un taglio totale di 40 euro.

Esattamente come per la quattordicesima, si tratta sempre di importi corrisposti nell’anno 2021 in sede di prima erogazione e nell’anno 2022 a seguito di successiva attribuzione.

L’INPS invia una comunicazione ai pensionati interessati

I pensionati coinvolti non scopriranno la trattenuta solo consultando il cedolino. L’INPS ha infatti predisposto una comunicazione individuale, inviata tramite raccomandata, che ha valore di notifica ufficiale del provvedimento.

Nella lettera sono indicati:

  • il motivo della revoca;
  • gli importi da recuperare;
  • le modalità con cui verranno effettuate le trattenute sulla pensione.

In caso di dubbi è possibile rivolgersi a un patronato oppure contattare l’INPS per chiedere chiarimenti sulla propria pratica e sulle modalità di recupero delle somme.